LA FGS TOSCANA SULLA LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI

9 01 2012

La Federazione dei giovani socialisti come le associazioni dei consumatori credono che le liberalizzazioni possano favorire lo sviluppo, l’occupazione e il commercio. A differenza del presidente della regione Toscana Rossi, non riteniamo che i diritti familiari della persona e la sua condizione di vita si modificherebbero “in modo selvaggio” e forzato, bensì solo volontario ed in nome di una sana concorrenza che il mercato oggi richiede in tutti i settori, nulla sarebbe inficiato o cancellato relativamente al sacrosanto diritto al riposo o al giorno festivo. Tale cosa ha un carattere puramente indicativo e il libero arbitrio nella questione di restare aperti o chiusi equivale solo ad una libertà ulteriore dell’individuo, che in un certo momento della sua vita, a causa del continuo aumento delle spese e dell’imposizione fiscale, ha la possibilità di decidere se aumentare le sue entrate economiche con un ulteriore “sudore della sua fronte”.

Non riteniamo nemmeno che ci siano le condizioni per un ricorso alla Corte costituzionale, perché il governo è intervenuto sulla libera concorrenza, che è materia di competenza statale.

Il commercio, invece, è di competenza regionale, l’amministrazione Toscana dovrà quindi, invece di ricorrere alla corte costituzionale, attuare pragmaticamente, un quadro normativo di disciplina regionale onde evitare enormi scompensi tra grande e piccola distribuzione, garantendo più servizi e contribuendo a far crescere l’economia senza intaccare la libertà personale di un commerciante.

 

Rossi Valerio

Riccardo Alderigi

Davide Sallustio

FGS Toscana


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