“Proteggere le classi più deboli e soprattutto i giovani è politica assai condivisibile, ma non la si può certo attuare chiudendo le sale giochi o altri luoghi di ritrovo: sarebbe una privazione che attutirebbe solo il
distoglimento di queste categorie dalle attività che dovrebbero regolarmente svolgere senza però risolvere il problema”. Così commenta la nuova ordinanza di tenere chiuse le sale giochi la mattina a Empoli, Luca Baragatti, Segretario regionale dei giovani socialisti(FGS).
Il problema del gioco d’azzardo è emergente e sempre più in via di consolidamento ma siamo convinti che non cambierebbe nulla sebbene le restrizioni d’orario: sarebbe più efficace che il gioco alle macchinette fosse regolamentato per legge sulla durata in tempo e sulla massima cifra da giocare, attuando sistemi elettronici che consentano il gestore delle macchinette di allontanare il giocatore dalla postazione, e di conseguenza dall’area di gioco.
“Per quanto riguarda i doveri scolastici – continua Baragatti – l’assessore Torrigiani non ha considerato il fatto che non per forza bisogna andare nelle sale giochi per saltare la scuola, ci sono tantissimi modi per ‘salare’ la mattina scolastica: bisognerebbe che le scuole avessero la possibilità di informare immediatamente i genitori dell’assenza dei propri figli dalla scuola. La limitazione dell’orario di apertura di certe attività commerciali diventa solo un provvedimento palliativo a questo problema ma non lo va a risolvere.In questo modo i genitori sarebbero a conoscenza del comportamento dei propri figli e nessun commerciante dovrebbe pagare le conseguenze per il comportamento negligente di qualcuno”.
Luca Baragatti
Segretario Regionale FGS Toscana







