EMPOLI, LA LIMITAZIONE DI APERTURA DI ALCUNE ATTIVITA’ COMMERCIALI SOLO PALLIATIVO

13 07 2010

“Proteggere le classi più deboli e soprattutto i giovani è politica assai condivisibile, ma non la si può certo attuare chiudendo le sale giochi o altri luoghi di ritrovo: sarebbe una privazione che attutirebbe solo il distoglimento di queste categorie dalle attività che dovrebbero regolarmente svolgere senza però risolvere il problema”. Così commenta la nuova ordinanza di tenere chiuse le sale giochi la mattina a Empoli, Luca Baragatti, Segretario regionale dei giovani socialisti(FGS).
Il problema del gioco d’azzardo è emergente e sempre più in via di consolidamento ma siamo convinti che non cambierebbe nulla sebbene le restrizioni d’orario: sarebbe più efficace che il gioco alle macchinette fosse regolamentato per legge sulla durata in tempo e sulla massima cifra da giocare, attuando sistemi elettronici che consentano il gestore delle macchinette di allontanare il giocatore dalla postazione, e di conseguenza dall’area di gioco.
“Per quanto riguarda i doveri scolastici – continua Baragatti – l’assessore Torrigiani non ha considerato il fatto che non per forza bisogna andare nelle sale giochi per saltare la scuola, ci sono tantissimi modi per ‘salare’ la mattina scolastica: bisognerebbe che le scuole avessero la possibilità di informare immediatamente i genitori dell’assenza dei propri figli dalla scuola. La limitazione dell’orario di apertura di certe attività commerciali diventa solo un provvedimento palliativo a questo problema ma non lo va a risolvere.In questo modo i genitori sarebbero a conoscenza del comportamento dei propri figli e nessun commerciante dovrebbe pagare le conseguenze per il comportamento negligente di qualcuno”.

Luca Baragatti
Segretario Regionale FGS Toscana





Baragatti: è venuto il momento della riscossa socialista

19 02 2010

Sabato scorso è iniziato il tour elettorale in vista delle elezioni regionali in Toscana del PSI e della FGS. La prima tappa è stata Empoli: i compagni della Valdelsa hanno espresso chiaramente la volontà di tornare sulla scena politica da protagonisti: in un sabato diverso dagli ultimi, condito da un bel sole e da un’aria lievemente fredda, i giovani socialisti toscani hanno affiancato i compagni del PSI di Empoli. Sotto il gazebo socialista tanto materiale che ha attratto persone di tutte le età, molti i ragazzi interessati alla campagna sull’università, ma anche tanta curiosità dovuta alla poca conoscenza del simbolo del PSI.
“Aver cominciato dall’hinterland fiorentino la campagna elettorale – dichiara Luca Baragatti, Segretario Regionale della FGS – è un segnale importante che vogliamo lanciare ai cittadini: lì alle scorse elezioni abbiamo sofferto, ora è venuto il momento della riscossa e quindi ci è parso ovvio ripartire proprio da Empoli in un tour che toccherà tutte le province della nostra Regione”.
I socialisti hanno presentato la loro campagna “la mia vita è tutta una corsa…” che riguarda il tema del lavoro e del futuro dei giovani laureandi e laureati: sono senza dubbio i temi più caldi della campagna elettorale e di questa lunga crisi dove tanti lavoratori perdono il lavoro oppure sono forzati alla cassa integrazione. E’ anche il momento di tenere alta l’attenzione sulle nostre scuole e università cercando per loro finanziamenti atti alla qualità e alla competitività, andando a riformare gli insegnamenti e le strutture dei corsi.





Ad Empoli apre il 13 febbraio la campagna elettorale 2010 della FGS

12 02 2010

La Federazione dei Giovani Socialisti della Toscana aprirà domani la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali di marzo con un gazebo a Empoli in piazza della Vittoria a partire dalle ore 15.30 .
Il PSI toscano rilancia la propria azione politica affidando ai giovani socialisti il compito di promuovere importanti e fondamentali campagne tematiche come quella del Lavoro e dell’Università.
All’iniziativa saranno presenti oltre che vari compagni del partito di zona, anche la segretaria della giovanile socialista di Empoli Arianna Farinelli e il segretario Regionale dei giovani socialisti toscani Luca Baragatti.
“E’ una bella soddisfazione che l’azione socialista per la campagna elettorale parta qui dal nostro territorio – commenta la giovanissima Arianna Farinelli – faremo di tutto affinché il popolo socialista possa crescere sempre più visto che l’assenza dei socialisti in Italia si sente sempre di più”.
“Al gazebo presenteremo due campagne unite da uno stesso slogan che sarà ‘la mia vita è tutta una corsa….’ – dichiara Baragatti – per dimostrare quanto è difficile vivere oggi per i cittadini giovani e meno giovani in questo clima di crisi: massima attenzione va all’occupazione che anche nella nostra Toscana è in crisi e tutti giorni vede lavoratori in cassa integrazione o licenziati; altra attenzione sul futuro dei laureati italiani che a differenze dei colleghi europei hanno corsi di studio più lunghi e spesso, dopo la laurea, restano precari o inoccupati per lungo tempo”.

Luca Baragatti
Segretario FGS Toscana





L’Italia, una repubblica che dovrebbe essere fondata sul lavoro

17 01 2010

Art.1 – 1° comma, della Costituzione: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.“Fondata sul lavoro” suona strano oggi, come una nuova sconvolgente rivelazione: tutti ne parlano,tutti lo cercano e nessuno lo ha più visto da quasi due anni. Pensando a un’entità evanescente, ci accingiamo a definire il bilancio 2009 con una certa diffidenza nell’anno venturo. Eppure la nostra Costituzione, in vigore dal 1° gennaio 1948, individua in esso il pilastro di tutto il sistema istituzionale, civile, sociale ed economico. Il lavoro come strumento di realizzazione e promozione dell’individuo, il lavoro come ricchezza nazionale, il lavoro come valore. Attuale è il rapporto causa effetto lavoro-crisi, binomio antitetico o perlomeno presentatoci come tale: c’è crisi e quindi non c’è lavoro, non c’è lavoro perché c’è crisi. Occorre scendere nel merito, indagare la realtà odierna e magari gettare uno sguardo anche al passato recente.Così è stata trattata la nostra analisi del comprensorio di Empoli, area per niente immune dagli strali della recessione. Tutto ha avuto inizio con la c.d. finanza creativa, nata negli anni scorsi e che ha permesso il proliferare di titoli tossici con i quali si emettevano obbligazioni, volte a coprire il rischio proveniente dalla concessione di mutui erogati senza le necessarie garanzie. Questa economia fittizia ha finito per mettere in crisi l’intera finanza internazionale, la quale non ha più potuto garantire il settore del credito, cardine dell’economia di uno stato. Azzerati i finanziamenti bancari alle imprese, le piccole e medie dell’empolese, prive di sufficiente capitalizzazione, fronteggiano anche la crisi di liquidità. Ad oggi tutti i settori economici sono in difficoltà: solo l’agroalimentare regge meglio, continuando a produrre in vista di un rimbalzo. Il tasso di disoccupazione è aumentato, ovunque si ricorre a sindacato e mobilità.Il problema è: Quali imprese resisteranno? Saranno competitive? Precisiamo che la situazione economica effettiva nell’empolese non è variata di molto dal 2008. C’è però un clima diverso, psicologicamente pessimista: più risparmio, meno consumo.Questo ha causato una diminuzione della domanda alle nostre imprese già debilitate.

Arianna Farinelli
segretaria FGS Empoli








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