Cecina(LI): Invocare le manganellate sugli studenti è cosa aberrante

29 09 2011

“Che Facebook sia ormai un eccellente strumento di comunicazione è chiaro, si può dire tutto ma ci sono delle cose che alcune persone che hanno ruoli di responsabilità civile non dovrebbero dire, come per esempio il consigliere di minoranza del PDL a Cecina Gasperini”. Così Luca Baragatti, segretario dei giovani socialisti toscani, riguardo alla proposta di usare i manganelli su quegli studenti che proporranno manifestazioni di dissenso verso i tagli del Governo alla Scuola Pubblica.
“E’ abbastanza roboante che un consigliere comunale si esprima con modi alterati e violenti su giovani che vogliono manifestare dissenso, siamo pur sempre in democrazia e le varie proteste vengono sempre condivise da tutti, o per lo meno dalla maggior parte degli studenti e talvolta del corpo docente”.
“Credo, tuttavia, che i Carabinieri e la Polizia – continua il dirigente del PSI – debba osservare con scrupolo le azioni dei manifestanti senza dover arrivare alla repressione. Ricordo a Gasperini che è ancora un diritto costituzionale poter manifestare le proprie idee liberamente senza essere picchiati”.
“Sebbene fosse solo una provocazione, sarebbe più opportuno non alimentare tensioni ideologiche in una generazione già molto in difficoltà e che fatica a vedere un futuro: sarebbe compito di tutta la politica tornare a dar un futuro certo a chi non ce l’ha e cerca di conquistarselo. La violenza non andrebbe mai invocata, pertanto, – conclude Baragatti – tutti noi nel solidarizzare con gli studenti ci aspettiamo delle scuse da parte del membro del PDL”.

Luca Baragatti
Segretario Regionale FGS





Baragatti risponde a D’Onofrio (CGIL Pisa)

11 09 2011

Caro Luca D’Onofrio,
leggo con stupore la replica che invii a mezzo stampa, almeno nella seconda parte del testo.
Non essere scesi in piazza il 6 ottobre accanto alla CGIL non significa essere la parte peggiore del Paese ma soltanto non condividere le scelte generali di un’organizzazione sindacale come la tua.
Questo, però, non vuol dire che non ci siamo accorti della crisi che da mesi, o da anni, attanaglia il nostro Paese e peggio ancora il futuro delle nostra generazione: la disoccupazione giovanile si attesta tra il 25 e il 30% in Italia, una quota indecente che non offre sicurezze e certezze di sviluppo.
Non essere scesi in piazza per evitare, come tu hai fatto, di dire ‘noi’ o ‘voi’, ‘i migliori’ o ‘i peggiori’: proprio per questo i giovani socialisti della Toscana hanno chiesto di fare un passo indietro a uno sciopero solitario perché, bada bene, anche noi siamo stanchi di essere sempre gli ultimi, o di essere sempre quelli che pagano gli errori degli altri.
Ci sarebbe piaciuto di più essere tutti in piazza, magari in un’unica piazza, con lo spirito di unione e fratellanza che ha sempre contraddistinto l’Italia e gli italiani nei momenti difficili, e invece c’è ancora qualcuno che vuole fare uno scatto in avanti, lottando nel vuoto, e che si sente meglio degli altri. Ecco, a questo la mia organizzazione non si è prestata perché vorremmo che i sindacati tornassero a svolgere il ruolo che hanno sempre avuto, ovvero la difesa dei lavoratori e dei loro diritti unendo e non disunendo, tanto da soli si va sempre poco lontani.
Sperando davvero che ci sia una prossima volta tutti insieme, ti invito ad aprire un tavolo regionale da subito per fare una grande manifestazione pubblica nella nostra Regione facendo capire a tutti che in questo modo l’Italia non può continuare ad andare avanti.

Luca Baragatti
Segretario Regionale
Federazione Giovani Socialisti Toscana

http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2011/09/10/LPDPO_LPD05.html





Errore manifestare il 6 settembre

2 09 2011

Ancora una volta la CGIL non perde occasione per aumentare il divario che separa le varie sigle sindacali e gli appartenenti a esse: in un momento di crisi come questo, dove lavoratori, famiglie, pensionati e l’intero sistema italiano sono in forte crisi, la divisione sindacale e quanto mai inaccettabile e inopportuna.

Invece di fare come ‘un uomo solo al comando’, la CGIL avrebbe potuto optare per una grande manifestazione insieme alle altre sigle sindacali, partiti e associazioni e soprattutto coinvolgendo tutto il tessuto sociale di questo Paese che ormai da tempo non riesce più a darsi un futuro certo.

In questo modo avremmo ottenuto certamente risultati migliori e un effetto più dirompente sull’opinione pubblica e sul Governo che nonostante tutto, non riesce a capire che è giunta l’ora di andare a casa.

Con questo sciopero solitario la CGIL si dimostra un sindacato indebolisce ancora di più la difesa del lavoro in Italia in quanto secondo noi non è così che si difendono i lavoratori né tutelano i loro diritti ma è una semplice propaganda politica che probabilmente serve a calmierare le fronde più estreme della CGIL stessa.

Non per questo però, noi giovani socialisti toscani, difendiamo UIL, CISL e UGL, che non hanno ancora mosso le loro organizzazioni per dire un NO secco a questa manovra finanziaria che indebolisce certamente il Paese e rende ancora più precarie le fasce più deboli di questa nazione.

Sarebbe bello se ci trovassimo tutti insieme in piazza per dire BASTA non solo a questo governo ma a tutta la classe politica che da più di vent’anni ha responsabilità di questa Italia: noi giovani vogliamo tornare ad avere delle certezze e vogliamo difendere i nostri diritti, per cui avanziamo la proposta di aprire un tavolo a tutti quelli interessati per iniziare a discutere di un cambiamento drastico dell’andamento del nostro amato Paese.

Luca BaragattiSegretario FGS Toscana





LA NORVEGIA SIAMO NOI

30 07 2011

Norvegia, quanti morti… 76 giovani vite, per la maggior parte ragazzi e ragazze tra i 16 e 25 anni, spezzate dalla furia omicida di un uomo (se si può definire tale) che ha utilizzato, per compiere questa assurda carneficina, un particolare tipo di pallottole proibite dalle leggi internazionali. 
Questa vicenda ci ha profondamente turbati, come è possibile essere così impotenti davanti a questi atti?ci chiediamo, perché? Con quale scopo?
Nell’immaginario collettivo la Norvegia è un paese caratterizzato da un’apertura mentale tale da non rendere neanche pensabili discriminazioni di alcun tipo, sia dal punto di vista culturale che sociale, e almeno fino a poco tempo fa sicuro. Basti pensare al fatto che la polizia era disarmata e i politici giravano senza bisogno di scorte, una sicurezza ormai perduta.
Si può cercare di arginare questa situazione di crescente insicurezza ritenendo che l’assassino “Anders Behring Breivik” ha agito da solo, che è un singolo pazzo il quale non segue regole, personalmente non lo credo. Anzi, ritengo che sono presenti, nel meticoloso e spietato disegno organizzativo della carneficina, tratti di quel fondamentalismo Islamico che stiamo cercando di combattere, follia di una ideologia malata e ottusa che trova la sua forza nell’estremismo religioso.
E’ possibile trovare quindi delle analogie tra un guerrigliero Jihadista arabo e Anders?
Secondo me, si può parlare di due facce della stessa medaglia: entrambe cariche d’odio verso chi non la pensa come loro, tanto da uccidere e anche da perdere la vita per le proprie convinzioni fino ad arrivare al punto di fare qualcosa di “doloroso ma necessario” per onorare i “fratelli mussulmani” o, nel caso Norvegese , per difendere ” l’europa cristiana”.
Entrambi fomentati da organizzazioni più o meno lecite (al-Quaida, o presidenti Iraniani per gli arabi o associazioni filofasciste, filonaziste e politici europei guidati da esponenti dello stampo di Borghezio per gli europei) qual’è la differenza?
Noi Siamo socialisti, convinti nemici di ogni cultura prepotente che pretende di opprimere gli uomini e i deboli e crediamo nel socialismo: quello che ha combattuto contro Re, Papi, Fascisti e Comunisti, adesso ci troviamo a “fare i conti” contro l’integralismo islamico, ma forse, non è sempre stata la stessa battaglia?
Anders è un figlio dell’odio e dei pregiudizi che dilagano oggigiorno nel mondo, strumento di ideologie violente sempre vive e mai del tutto concluse che noi socialisti ripudiamo fermamente.
Noi difenderemo libertà e libero pensiero e combatteremo l’ingiustizia, l’intolleranza e la povertà FINCHE’ SARA’ NECESSARIO come facciamo e come abbiamo sempre fatto, dalla fine dell‘800 non solo in Italia, ma nel mondo!

IL COORDINAMENTO FGS PISA





FESTA PROVINCIALE FGS PISA

19 07 2011

Da oggi 19 Luglio fino a Domenica 24 Luglio presso lo spazio feste di Perignano (PI) si svolgerà la festa provinciale della FGS Pisa all’interno della festa del PSI locale.
Tutte le sere, presso lo stand della federazione giovanile, si terranno giochi e lotterie con ricchi premi.

Ufficio Stampa
FGS Toscana





DIBATTITO FGS

11 07 2011

 

SABATO 16 LUGLIO ORE 18.30 FESTA REGIONALE PSI – FGS

 

PARCO “I PINI” – MARINA DI CECINA (LI) – ex Cecinella

 

 

 


LA NOSTRA SOCIETA’. IL FUTURO DELLE GIOVANI GENERAZIONI”.

 FGS TOSCANA

INTRODUCE

 

LUCA BARAGATTISEGRETARIO GIOVANI SOCIALISTI TOSCANA

 

 

 

NE DISCUTONO

 

LORENZA BONINUINSEGNANTE SCUOLA SUPERIORE

 

CLAUDIA BASTIANELLIRESPONSABILE PSI SOS DIRITTI

 

ON. MARCO TARADASHCONSIGLIERE REGIONALE PDL

 

GIANFRANCO SIMONCINIASSESSORE REGIONALE ALLO  SVILUPPO

 

 

 





SALVARE SUBITO LA LUCCHINI DI PIOMBINO

24 06 2011

“Un accordo con l’impegno di tutti, istituzioni, banche, politica, sindacati e imprenditori: solo così si potrà salvare il futuro della Lucchini di Piombino”. Cosi Luca Baragatti, segretario regionale dei giovani socialisti toscani, commenta la gravissima situazione dell’impianto siderurgico piombinese.

“E’ inammissibile che l’azienda abbia omesso alcune verità e altrettanto inammissibile che il Governo nazionale da mesi non abbia ancora trovato una soluzione per la stabilità della fabbrica e soprattutto dei lavoratori, quest’ultimi sempre più colpiti dai venti delle varie crisi. Già qualche anno fa, con un’interrogazione alla commissione europea, i socialisti chiedevano impegni all’Europa, alla Regione Toscana e soprattutto al governo italiano per elargire fondi a sostegno dell’azienda e degli occupati che da lì a poco avrebbero subito la cassa integrazione: oggi la situazione è ancora più seria e se le banche nei prossimi giorni non concederanno crediti – prosegue Baragatti – il futuro dello stabilimento è in pericolo”.

“Apprezzo ciò che sta facendo il Sindaco Anselmi ma ora c’è bisogno che da Roma arrivi un forte segnale per salvare intanto la siderurgia a Piombino e poi occorrerà che il governo indichi quale dovrà essere la politica industriale, sempre se ce ne dovesse essere una, per rilanciare la produzione dell’acciaio a Piombino e in Italia. Intanto – conclude Baragatti – faremo tutto ciò che è possibile per stare vicino ai lavoratori e alla fabbrica che, a questo punto, ha bisogno di una nuova proprietà che sappia investire nel senso corretto i propri denari”.

Luca Baragatti
Segretario Regionale





2 SI E 2 NO AL REFERENDUM PER UNA VERA AZIONE RIFORMISTA

7 06 2011

“A titolo personale voterò due volte SI e due volte NO ai quesiti referendari del prossimo 12 e 13 giugno”.Questo l’appello di Luca Baragatti, segretario dei giovani socialisti toscani, per il voto al referendum.
“I due SI sono per il legittimo impedimento in quanto qualsiasi persona deve essere disponibile ad apparire davanti ai giudici in caso di problemi; e per il nucleare in quanto le leggi che avrebbe adottato il governo per attuare quella politica energetica sarebbero risultate impopolari quanto inadatte. Appena la bagarre politica si sarà calmata, i partiti avranno il compito di dibattere ancora sull’energia nucleare non impedendo gli studi di ricerca”.
“Sull’acqua mi sono convinto a votare NO – continua Baragatti – perché analizzando meglio le proposte e le eventuali conseguenze, ritengo che una società riformatrice ed equa non possa prescindere da regimi di concorrenza, negata in caso di vittoria del SI”.
“Non esiste alcuna legge che vuole privatizzare la rete idrica che è pubblica e rimarrà pubblica bensì c’è l’intenzione di far investire i privati nella gestione dei servizi: anche in Toscana è palese come alcune società di gestione interamente pubbliche siano manchevoli nelle riparazioni, nei servizi ai clienti e nel contenimento dei costi. Riportare tutto l’onere anche della gestione interamente ai Comuni sarebbe un errore gravissimo che una sinistra riformista e moderna non può accettare di commettere”.

Luca Baragatti
Segretario FGS Toscana





NOI VOTIAMO 4 SI

28 05 2011

NOI NON CI FIDIAMO, VOTIAMO  SI PER DIRGLI  NO!

FAI ANCHE TU LA STESSA SCELTA!

WWW.FGSTOSCANA.ORG





ELEZIONI AMMINISTRATIVE: UN BUON RISULTATO PER I GIOVANI SOCIALISTI

20 05 2011

“Le ultime elezioni amministrative in Toscana sono state molto soddisfacenti, il PSI è vivo e si conferma in crescita, questo anche all’impegno dei tanti giovani che hanno sostenuto in prima persona o solo come militanti le liste sui territori”. Così Luca Baragatti, segretario dei giovani socialisti toscani commenta i risultati del voto.
“Abbiamo eletto un consigliere, Gianluca Annulli, nella città di Chiusi ma anche i risultati degli altri giovani nelle liste a Siena o nella provincia di Pisa sono stati importanti. Un grazie a tutti perché coraggiosi di mettersi in gioco in un momento difficile per il PSI, come per esempio la compagna Casarosa a Cascina che ha fatto una campagna elettorale basata sul porta a porta e sull’impegno”.
“La forza e la determinazione dei ragazzi e delle ragazze socialisti toscani ha portato a un risultato importante per la FGS in quanto il lavoro svolto per il reclutamento e la crescita ha appassionato chiunque, per cui – continua Baragatti – questo gruppo va salvaguardato e fatto crescere”.
Nei prossimi mesi dovremo svolgere il congresso regionale per il rinnovo degli organismi e il risultato ottenuto in questi due anni di lavoro fa presagire una continuazione di un percorso che ho sempre ritenuto valido, insieme alla segreteria regionale, per il rafforzamento del partito socialista: credo che per fare politica serva impegno, dedizione e coraggio anche perché non sempre cultura e titoli di studio rendono le persone migliori. Da questo punto di vista, la FGS Toscana è unita e cercherà di migliorarsi per ottenere altri buoni risultati.

Luca Baragatti
Segretario Regionale FGS








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