I giovani socialisti toscani, riuniti presso la sede della Federazione Provinciale di Siena il giorno 11 giugno 2010 per dibattere sulle problematiche relative alla Formazione Giovanile, alla Scuola Pubblica e all’Università, esprimono forte preoccupazione per il futuro dell’Ateneo senese. L’aumento delle facoltà, l’espansione dei corsi di laurea e delle sedi distaccate, unitamente ad una politica del personale più attenta al numero delle assunzioni che alla qualità del personale, se da una parte ha rappresentato la funzione di ammortizzatore sociale, aspetto non trascurabile in una provincia come quella di Siena la cui economia è basata sul settore terziario, dall’altra ha avuto una ricaduta negativa sui conti, sulla qualità dell’insegnamento e sull’immagine stessa dell’ateneo. Nel ritenere insufficienti le misure adottate fino adesso, come la vendita del Policlinico alla Regione Toscana, per garantire il rilancio, lo sviluppo e la riappropriazione del ruolo che spetta a questa importante istituzione senese per la sua storia e la sua tradizione, invitano le istituzioni e le forze politiche ad un esame critico sulle scelte attuate in passato e all’individuazione di nuove strategie, a partire dalle persone che dovranno gestire questa fase così delicata in un momento di crisi economica e sociale di cui al momento non si intravedono gli sbocchi.
“Il progetto del Polo Unico regionale messo in campo dal Presidente Rossi potrebbe essere una buona risoluzione dei problemi – commenta Luca Baragatti, segretario regionale FGS Toscana – perché garantirebbe l’eccellenza degli insegnamenti in tutta la Regione. Ma il ‘buco’ finanziario dell’ateneo senese è assai preoccupante in quanto si naviga a vista senza intravedere significativi progressi: i giovani socialisti sarebbero favorevoli a tagliare quindi i corsi inutili e poco redditizi, così come propongono di chiudere le molte sedi distaccate che rendono l’ateneo di Siena troppo frammentato con ingenti sperperi di denaro”.
“Affinchè Siena possa tornare a giocare un ruolo di eccellenza – conclude Baragatti – si dovrà attuare una governance diversa dall’attuale ridisegnando le virtù che hanno sempre contraddistinto nella storia Siena”.
FGS Siena







