2 GIUGNO FESTA DELLA REPUBBLICA. IL MESSAGGIO DEL CAPO DELLO STATO

3 06 2010

Un augurio affettuoso a quanti vivono e operano nel nostro paese per la festa che celebriamo insieme: festa dell’Italia che si unì e si fece Stato 150 anni orsono, festa della Repubblica che il popolo scelse liberamente il 2 giugno 1946.
In questo momento, sentirsi nazione unita e solidale, sentirsi italiani, significa riconoscere come problemi di tutti noi quelli che preoccupano le famiglie in difficoltà, quelli che nei giovani suscitano, per effetto della precarietà e incertezza in cui si dibattono, pesanti interrogativi per il futuro.
Parlo dei problemi del lavoro e della vita quotidiana, dell’economia e della giustizia sociale. Stiamo attraversando, nel mondo e in particolar modo in Europa, una crisi difficile: occorre dunque un grande sforzo, fatto anche di sacrifici, per aprire all’Italia una prospettiva di sviluppo più sicuro e più forte. Per crescere di più e meglio, assicurando maggiore benessere a quanti sono rimasti più indietro, l’Italia deve crescere tutta, al Nord e al Sud. Si deve, guardando ai giovani, promuovere una migliore educazione e formazione, fare avanzare la ricerca scientifica e tecnologica, elevare la produttività del nostro sistema economico: solo così si potrà creare nuova e buona occupazione.
Il confronto tra le opposte parti politiche deve concorrere al raggiungimento di questi risultati, e non produrre solo conflitto, soltanto scontro fine a sé stesso.
Si discutano in questo spirito le decisioni che sono all’ordine del giorno; si scelga in questo spirito – nel Parlamento, nelle istituzioni regionali e locali e nella società – tra le diverse proposte che si dovranno liberamente esprimere.
Ci accomuni un forte senso delle responsabilità cui fare fronte perché l’Italia consolidi la sua unità, si rinnovi, divenga più moderna e più giusta e si dimostri capace di dare il suo contributo alla causa della pace e della giustizia nel mondo.
Buon 2 giugno a tutti.

Giorgio Napolitano





La FGS Toscana aderisce alla manifestazione di sabato 13 a Roma

10 03 2010

I giovani socialisti della Toscana aderiscono con convinzione alla manifestazione di sabato 13 Marzo a Roma per protestare contro il decreto ‘salva-lista’.
“Quello che ci auguriamo, oltre a far capire agli italiani che questo governo ha ormai fallito, è che sabato pomeriggio non ci sia solo una manifestazione di protesta, ma un primo passo per saldare un’unione tra i partiti di centro sinistra per tornare al governo della nostra Nazione che ormai è intorcinata in questioni più personali che di pubblica utilità”, così Luca Baragatti, segretario Regionale dei giovani socialisti toscani commenta l’adesione alla manifestazione di sabato prossimo.
“In questo stato di crisi profonda, il centro sinistra italiano si deve mostrare all’altezza della situazione e far ripartire quel sentimento di buona politica attenta alle esigenze dei cittadini – continua Baragatti – senza fare del populismo e usando un “linguaggio” consono e intelligente, ricominciando dal rispetto verso le istituzioni a partire da Napolitano, uomo senza dubbio appartenente alla sinistra. Solo così possiamo davvero ridare una speranza all’Italia sempre più disaffezionata dalla politica e in grave difficoltà sociale e economica”.

Luca Baragatti
Segretario Regionale FGS Toscana





Baragatti (Giovani Socialisti): La Democrazia Italiana è morta

6 03 2010

“Il decreto legge per la riammissione delle liste escluse in Lombardia e nel Lazio per le Elezioni Regionali ha determinato la vera fine della democrazia in Italia, con queste parole Luca Baragatti, Segretario Regionale dei Giovani Socialisti, commenta la sanatoria ‘salva-PDL’ “.
Con questo atto di forza il Governo Berlusconi ha mostrato ulteriormente la propria arroganza e ha dimostrato tutta l’ostilità verso il rispetto delle leggi. I Giovani Socialisti della Toscana si sentono offesi e delegittimati nell’assistere a questa vicenda in quanto crediamo che le regole debbano essere sempre rispettate, sia nelle situazioni positive sia in quelle negative.
“Non riusciamo a capire come si possa governare una Regione se non si è capaci di compiere atti burocratici, come la presentazione delle liste elettorali – continua Baragatti – .  I Giovani Socialisti della Toscana si impegneranno nei prossimi giorni a manifestare contro questo impeachment , che sa più di ‘pasticcio’ che di un ripristino dello stato di diritto”.

Luca Baragatti
Segretario Regionale FGS Toscana





Appello per la difesa della Carta costituzionale

11 10 2009

Invitiamo le donne e gli uomini che condividono questo Appello ad aderire.  L’Appello sarà consegnato, con allegato tutte le adesioni, alle tre principali cariche dello Stato:  al Presidente della Repubblica, al Presidente del Senato e della Camera dei Deputati. Tutti coloro che lo sottoscrivono sono invitati il 18 ottobre a Firenze, alle ore 17.30.
Ritroviamoci tutti al Festival della Creatività, presso la Fortezza da Basso, per dare voce alla domanda di serenità, di giustizia e di legalità.

APPELLO PER LA NOSTRA COSTITUZIONE

L’Italia non può vivere in un clima di permanente conflitto istituzionale e di drammatica lacerazione tra cittadini e politica. Né può progredire se si mettono l’uno contro l’altro il popolo e le Istituzioni.

Serve adesso, in un tempo di crisi grave per l’economia e l’occupazione, una forte coesione nazionale, un equilibrio vero tra i poteri, il rispetto delle regole da parte di tutti. Quel che accade in questi giorni, dopo la sentenza della Consulta che ha annullato il lodo Alfano, preoccupa tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Paese e della sua democrazia.

Non è in discussione il diritto di governare da parte di chi ha vinto le elezione. Ma il governo deve realizzarsi dentro le regole costituzionali, senza delegittimare gli altri poteri, senza scossoni che dividano il paese e la sua coscienza.
Ora è il momento di consolidare e rinvigorire la Costituzione repubblicana, gli Organi dello Stato, la natura popolare e non populista, democratica e non demagogica dell’Italia nata dalla Liberazione.

Facciamo appello al sentimento di attaccamento alla Costituzione ed alla mobilitazione civica in sua difesa. Contro l’apatia, l’indifferenza, la distrazione verso il proprio particolare.
Esprimiamo solidarietà e sostegno al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dimostratosi garante fedele e rigoroso dell’unità nazionale e dello spirito autentico della Costituzione.

Per costruire il futuro di questo paese è indispensabile il rispetto dello spirito e dei valori della nostra Costituzione: l’unità della Repubblica, il primato della persona, la divisione dei poteri, la libertà in tutte le articolazioni, il ripudio della guerra, l’autonomia della magistratura. Valori fondanti per una nuova e più solida democrazia di cui l’Italia ha bisogno.

Claudio Martini

Il link:
http://www.claudiomartini.it/appello








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