Al Segr. Naz. PSI Riccardo Nencini
Al Segr. Reg. PSI PierAldo Ciucchi
DOCUMENTO CONCLUSIVO DELLA SEGRETERIA REGIONALE FGS TOSCANA
Sabato 8 maggio ’10 si è tenuta la segreteria regionale dei giovani socialisti della Toscana presso la federazione regionale a Firenze.
All’O.d.G. c’erano in discussione la situazione politica del partito socialista e
della nostra organizzazione oltreché il percorso congressuale che, come da notizie certe, finirà dal 9 all’11 luglio a Perugia.
Concordemente abbiamo rilevato varie difficoltà del PSI a tutti i livelli, un pò per scarsa considerazione dei media, un po’ per il poco attivismo generale condizionato anche da poca comunicazione interna.
Questo però pensiamo sia causato dalla debolezza dei numeri del PSI, non certo per la qualità del gruppo dirigente che come sempre è di alta qualità e di invidia ad altri schieramenti politici.
Pensiamo che fino a cui non ci sarà più chiarezza, sulle strategie, sulla politica, sulle proposte, avremo sempre molta difficoltà nel reclutare nuove leve o semplicemente nuovi iscritti che diano linfa e vitalità alla vita del partito.
Queste teorie sono sicuramente meno evidenti per la Toscana, dove il PSI è molto più strutturato e organizzato: basti pensare che quasi sempre siamo presenti nelle istituzioni locali con consiglieri e assessori, oppure abbiamo ruoli in altre realtà amministrative per non parlare del numero delle sezioni “aperte” e vive che permettono al PSI di stare sul territorio. Ovvio che per noi si possa fare di più e proprio per questo il nostro “lavoro” politico da mesi va verso l’attivismo nonché verso la proposta di idee, basti ricordare le proposte da noi lanciate sul lavoro, sul welfare o sull’Università.
Siamo soddisfatti anche della considerazione del partito regionale nei nostri confronti, ma pensiamo che il nostro impegno debba essere riversato con ancor più forza anche all’interno del partito con ruoli precisi.
Se in giro per l’Italia le criticità sono più ampie per il PSI, in Toscana siamo riusciti a fare un buon tesseramento sia del partito che per la federazione giovanile, che per la prima volte chiude il tesseramento nazionale come prima regione: questo per noi è motivo di orgoglio e sicuramente di riconoscimento del buon lavoro svolto in questi mesi.
Noi crediamo che si possa fare molto di più per il socialismo in Italia, perciò continueremo a fare politica con passione e determinazione per affermare l’idea socialista: a tal proposito lanceremo alcune iniziative.
All’unisono, quindi, e per le cose sopracitate, va il nostro consenso e appoggio all’eventuale ricandidatura dell’attuale segretario Pieraldo Ciucchi, sempre molto vicino a noi giovani, per la segreteria regionale affinché continui nella promozione del PSI toscano con l’impegno e la volontà da sempre diffusa.
E’ ovvio dire che c’è la totale nostra volontà e disponibilità nel coadiuvare da vicino, o da più vicino, il segretario nella crescita del nostro partito, che, se non ci fosse, ci renderebbe orfani di uno stile di vita e di quei valori che solo il PSI può dare.
La discussione ha poi analizzato la situazione del congresso nazionale dove all’unanimità la FGS Toscana appoggerà l’attuale segretario Riccardo Nencini a cui riconosciamo molti meriti e capacità politiche forti: a lui però chiediamo una svolta e una “scossa” per questo partito perché l’idea socialista deve tornare importante in Italia, in quanto, pensiamo, che solo con il socialismo si possa far ripartire questo Paese in difficoltà economica e socio identitaria. Approviamo la scelta di sviluppare un congresso unitario affinchè il PSI possa essere più forte e più propositivo.
Una eventuale mozione, o tesi, che preveda l’ingresso, o scioglimento, del PSI in Sinistra Ecologia e Libertà, noi di certo non la voteremmo perché non interessati a quella sorta di populismo di sinistra che l’attuale Presidente Vendola sta portando avanti.
E’ vero che Vendola ha meriti politici riconosciuti, e un carisma invidiabile, ma non lo riteniamo compatibile con le nostre idee e valori socialisti.
Crediamo, inoltre, che questi congressi vengano al momento giusto perché questo partito può tornare a schierare anche una “linea verde” a tutti i livelli e così poter far ripartire l’entusiasmo in tutti gli iscritti e simpatizzanti: soprattutto nella campagna elettorale passata, sebbene in Toscana fosse particolarmente moscia e senza simbolo di appartenenza (cosa che capiamo ma che non vorremmo ripetere), abbiamo notato in molti territori il piacere della gente di rivedere il simbolo del Partito Socialista Italiano e di leggere alcune idee che la FGS aveva messo a disposizione del partito: dimostrazione ne è stata che durante il mese della campagna elettorale il sito web della FGS Toscana ha registrato più di 6000 contatti, segnale evidente dell’interessamento dall’esterno verso le nostre attività condotte in funzione ovviamente del PSI e dei nostri candidati.
E’ stato inoltre ribadito che la funzione della FGS deve essere quella di pungolo propositivo, in modo quindi positivo, verso la condotta politica del PSI in quanto noi giovani possiamo contribuire a un solido percorso di rinnovamento non solo nei ruoli ma anche delle idee politiche da perseguire. Questo patto generazionale deve servire a entrambi, a noi per crescere e diventare dei buoni dirigenti, agli altri per capire le esigenze di noi giovani.
Crediamo ancora che dopo i congressi e dopo la pausa estiva si debba pensare subito alle elezioni amministrative che si terranno il prossimo anno cercando di proporre nuovi candidati socialisti, e al contempo di lanciare nuove idee e proposte che siano di utilità e servigio ai cittadini: solo così potremmo ritornare a incidere sulla quotidianità delle persone che ormai da tempo sono sfiduciate dalla classe politica in generale.
Apprezzato da tutti il passaggio del segretario Pieraldo Ciucchi nella direzione regionale del PSI toscana quando ha parlato della crescita di molti giovani nella regione e che bisognerà valorizzarne almeno quelli meritevoli: per noi è stato un segnale importante che ci lega ancor di più alla stima e al ruolo dell’attuale Segretario Regionale del PSI.
Ricordiamo che in questo clima di stasi della politica, dove proprio la politica ha perso quei valori che c’erano fino alla prima repubblica, il PSI non può esimersi, anche se con la forza che ha ora, di condurre una linea politica che torni a trattare i temi del lavoro, della disoccupazione, dell’economia, dei giovani e delle imprese. Senza dimenticare chi oggi ha una pensione minima o magari vive in condizioni sociali disgraziate.
Questo è il PSI che vorremmo, con una forte caratterizzazione identitaria, ma che non si isoli come ai tempi di Boselli: in questo Nencini ha grandi meriti perché ha recuperato un rapporto con l’esterno che era vanificato.
Un centro sinistra che non sia riformista e riformatore, e che non sia a carattere socialista, o socialdemocratico, non potrà mai tornare a governare questa Italia impoverita non solo per la crisi economica ma anche di quei valori di appartenenza, di coesione e di rispetto che sono stati alla base dell’unità di Italia e delle lotte delle generazioni passate.
Segreteria Regionale
FGS Toscana