“Che Facebook sia ormai un eccellente strumento di comunicazione è chiaro, si può dire tutto ma ci sono delle cose che alcune persone che hanno ruoli di responsabilità civile non dovrebbero dire, come per esempio il consigliere di minoranza del PDL a Cecina Gasperini”. Così Luca Baragatti, segretario dei giovani socialisti toscani, riguardo alla proposta di usare i manganelli su quegli studenti che proporranno manifestazioni di dissenso verso i tagli del Governo alla Scuola Pubblica.
“E’ abbastanza roboante che un consigliere comunale si esprima con modi alterati e violenti su giovani che vogliono manifestare dissenso, siamo pur sempre in democrazia e le varie proteste vengono sempre condivise da tutti, o per lo meno dalla maggior parte degli studenti e talvolta del corpo docente”.
“Credo, tuttavia, che i Carabinieri e la Polizia – continua il dirigente del PSI – debba osservare con scrupolo le azioni dei manifestanti senza dover arrivare alla repressione. Ricordo a Gasperini che è ancora un diritto costituzionale poter manifestare le proprie idee liberamente senza essere picchiati”.
“Sebbene fosse solo una provocazione, sarebbe più opportuno non alimentare tensioni ideologiche in una generazione già molto in difficoltà e che fatica a vedere un futuro: sarebbe compito di tutta la politica tornare a dar un futuro certo a chi non ce l’ha e cerca di conquistarselo. La violenza non andrebbe mai invocata, pertanto, – conclude Baragatti – tutti noi nel solidarizzare con gli studenti ci aspettiamo delle scuse da parte del membro del PDL”.
Luca Baragatti
Segretario Regionale FGS









