Il convegno organizzato dal Partito Socialista Italiano nella sede dell’APT di Marina di Massa ha dato risultati importanti sia per l’impegno della provincia in relazione ai lavori di ripascimento sul litorale di Marina di Massa sia per le informazioni generali sul turismo e sulle sue prospettive emerse dagli interventi.
Foltissima la platea di politici ed amministratori, ma anche di operatori, presenti ad una iniziativa che apre un periodo di riflessioni su programmi e attività amministrativa.
“Un’iniziativa utile a tutti e non solo agli amministratori socialisti, per fare il punto sullo stato dei lavori di ripascimento e difesa della spiaggia di Marina di Massa ma anche un’occasione per parlare di un turismo basato sulla qualità che deve essere sostenuto e accompagnato da un grande progetto che interessa la città e il territorio.”
Sviluppando questo concetto il sindaco di Massa, Roberto Pucci ha aperto così il suo intervento che non è stato solo di saluto formale al convegno organizzato dalla federazione provinciale del PSI di Massa Carrara assieme al gruppo consiliare in provincia sul tema “difendere la costa, dare un futuro all’economia sostenibile per sostenere e rilanciare il turismo e l’economia di costa”.
Pucci è poi entrato nel merito ricordando che “l’amministrazione comunale ha sposato l’obiettivo di sostenere il rilancio del turismo come attività complessa e non solo stagionale approvando un piano strutturale destinato a segnare un cambiamento profondo della costa stimolando investimenti di qualità su un progetto credibile e sostenibile e bene ha fatto il Partito Socialista a proporre la discussione su un argomento così importante come il turismo con tutte le sue possibili articolazioni”.
Gli obiettivi dell’iniziativa sono stati illustrati da Fabrizio Magnani, assessore provinciale alla difesa del suolo e alle politiche del mare che ha ripercorso le tappe che hanno portato alla scelta di una tipologia d’intervento che salvaguarda anche le caratteristiche dell’arenile di Marina di Massa senza interventi invasivi. “Un progetto importante, che comporta un investimento di trenta milioni di euro, finanziato dalla regione Toscana che vuole dare stabilità e prospettive alla costa nella consapevolezza che quello che viene investito nella tutela e nell’ampliamento delle spiagge attiva ricadute importantissime per l’intera economia.”
Dopo l’intervento dei tecnici che hanno illustrato le caratteristiche e lo stato di attuazione del progetto che potrebbe essere completato in tempi brevi, Alberto Ravecca, direttore dell’Istituto Studi e Ricerche ha fornito una serie di elementi utili alla valutazione delle ricadute degli investimenti nel settore turistico presentando anche i risultati di una ricerca condotta su turisti e residenti, sia di Massa che di Carrara che quasi all’unanimità ( l’80% a Carrara e il 76% a Massa) “attendono il completamento di grandi infrastrutture come la Pontremolese o la realizzazione del Porto Turistico come elementi essenziali per lo sviluppo non solo del turismo ma di tutta l’economia, soprattutto del segmento legato alla nautica da diporto che potrebbe contare su oltre quattro milioni di potenziali utenti. Ma deve essere ben chiaro – ha concluso Ravecca – che, di fronte ad una profonda trasformazione del tessuto economico provinciale il terziario deve assumere una dignità forte e riconosciuta.”
Per gli operatori del settore balneare, che sono intervenuti per ribadire le aspettative della categoria, è necessario che le opere di ripascimento si concludano al più presto per avere certezze sull’avvio della stagione turistica sul tratto interessato e su questo l’assessore Magnani ha assunto un impegno preciso: convocare, nei prossimi giorni, la ditta appaltatrice per metterla di fronte alle sue responsabilità e chiedere certezze sulla conclusione delle opere che esigono il massimo impegno.
È stato Angelo Zubbani, sindaco, di Carrara e segretario provinciale del PSI a concludere i lavori annunciando una seconda iniziativa da tenere questa volta a Marina di Carrara per proseguire nell’analisi degli interventi già fatti e sui progetti “indispensabili a sostenere concretamente l’economia del mare in una visione integrata e non settoriale. Dobbiamo ragionare tutti assieme su come sostenere un cambiamento dell’intera economia locale, senza rinunciare a nessuno dei settori tradizionali ma anche senza scartare nessuna nuova opportunità se vogliamo creare lavoro e in un contesto di sviluppo sostenibile. È con questa visione che affronteremo anche le scelte relative al porto turistico, scelte che dovranno essere adottate dalle amministrazioni locali di concerto con la regione Toscana e con l’amministrazione provinciale scegliendo autonomamente e responsabilmente il percorso e l’agenda dei lavori”.
FGS Massa Carrara








