2 SI E 2 NO AL REFERENDUM PER UNA VERA AZIONE RIFORMISTA

7 06 2011

“A titolo personale voterò due volte SI e due volte NO ai quesiti referendari del prossimo 12 e 13 giugno”.Questo l’appello di Luca Baragatti, segretario dei giovani socialisti toscani, per il voto al referendum.
“I due SI sono per il legittimo impedimento in quanto qualsiasi persona deve essere disponibile ad apparire davanti ai giudici in caso di problemi; e per il nucleare in quanto le leggi che avrebbe adottato il governo per attuare quella politica energetica sarebbero risultate impopolari quanto inadatte. Appena la bagarre politica si sarà calmata, i partiti avranno il compito di dibattere ancora sull’energia nucleare non impedendo gli studi di ricerca”.
“Sull’acqua mi sono convinto a votare NO – continua Baragatti – perché analizzando meglio le proposte e le eventuali conseguenze, ritengo che una società riformatrice ed equa non possa prescindere da regimi di concorrenza, negata in caso di vittoria del SI”.
“Non esiste alcuna legge che vuole privatizzare la rete idrica che è pubblica e rimarrà pubblica bensì c’è l’intenzione di far investire i privati nella gestione dei servizi: anche in Toscana è palese come alcune società di gestione interamente pubbliche siano manchevoli nelle riparazioni, nei servizi ai clienti e nel contenimento dei costi. Riportare tutto l’onere anche della gestione interamente ai Comuni sarebbe un errore gravissimo che una sinistra riformista e moderna non può accettare di commettere”.

Luca Baragatti
Segretario FGS Toscana





UNA LISTA DI RIFORMISTI RESPONSABILI PER SALVARE L’ITALIA

31 01 2011

“Il tam tam quotidiano che offre la politica ha completamente immobilizzato il Paese, sembra che i problemi seri come la disoccupazione, l’aumento della povertà e il disagio civile siano meno importanti del gossip”. Così Luca Baragatti, segretario regionale dei giovani socialisti, commenta l’attuale situazione politica italiana.
“In questo momento cruciale ci sarebbe bisogno di responsabilità e lucidità per arginare i problemi dei cittadini e invece c’è più attenzione verso gli scandali: in un Paese eticamente forte, in tanti si sarebbero già dimessi”.
“L’unica via di uscita – continua Baragatti – è dar vita subito a un’alleanza stabile e condivisa di riformisti che prendano a cuore la necessità di riportare l’Italia ai vertici internazionali in ogni campo e che mettano al centro dell’azione politica i cittadini, altrimenti il berlusconismo e il populismo leghista governerà ancora a lungo la nazione”.
“Si dia, quindi, vita subito a un tavolo dove i riformisti si incontrino per dare una alternativa credibile a questa maggioranza paralizzata lasciando fuori giustizialisti e forcaioli”.

Luca Baragatti
Segretario regionale FGS Toscana





RIORGANIZZARE IL CENTRO SINISTRA PER RISOLLEVARE L’ITALIA

3 08 2010

“E’ tempo di dare una scossa alla situazione politica italiana, chiudere la seconda repubblica e aprire una nuova stagione che metta i cittadini al centro dell’interesse principale della politica, una politica con la P maiuscola”. Così Luca Baragatti, segretario regionale dei giovani socialisti toscani, analizzando gli scenari della politica attuale.
“Non c’è bisogno di andare ad elezioni anticipate ora, serve più che altro superare la fase-Berlusconi e restituire democrazia e dignità a questo Paese da mesi ormai falcidiato da crisi economica e scandali di ogni genere. Bisogna urgentemente rilanciare un’azione riformista che si interessi dei problemi dei cittadini: dalla questione del lavoro e della disoccupazione, alle emergenze sociali, nonché ai problemi economici e di natura culturale: l’Italia si deve rialzare – continua Baragatti – ed è opportuno un cambiamento radicale del panorama politico che ponga questioni morali e di coscienza”.
“Per far questo – conclude il giovane dirigente – serve che il centro sinistra, almeno quello riformista, pensi subito a rilanciare un’azione con idee serie che guardino i cittadini e le imprese a 360° , senza cadere in sterile populismo o nei problemi che da anni hanno sempre caratterizzato, in negativo, questa parte politica”.

Luca Baragatti





IL PSI DEL FUTURO..VERSO IL CONGRESSO

5 06 2010

Serata di incontro presso il circolo ARCI di Putignano – Pisa tra la Federazione Giovani Socialisti Pisa (FGS) e Il Partito Socialista Pisano. Un incontro di scambi di opinione, di racconti d’esperienze e di proposte. Hanno partecipato Patrizia Marchetti (Segretario della Federazione Provinciale PSI di Pisa) e Luca Baragatti (Segretario FGS Toscana). Tante le tematiche trattate, e tante le proposte da portare nelle prossime discussioni. Durante l’assise, aperta ad ogni intervento, sono stati trattati i temi di attualità politica generale, la scuola e l’Università, con le analisi di chi la vive dall’interno, nel territorio, per arrivare ad una chiave di lettura globale. Il tema della sicurezza, del lavoro, i servizi sociali, l’economia e l’ambiente, riempiranno l’agenda dei prossimi incontri. In un periodo di incertezza e crisi economica, sociale e culturale, si dubita dell’utilità della politica e il suo ruolo, si sente però il bisogno di esprimere il disagio. Ripartire dalla consapevolezza che la società è ingiusta deve essere la chiave per ritrovare l’utilità della politica, questo le dà senso, la politica riformista è politica che cambia lo stato di ingiustizie. Ottimo lavoro degli organizzatori, che hanno promosso il prossimo incontro sabato 12 Giugno per l’inaugurazione della sede della Federazione Provinciale PSI a Cascina, Via Tosco Romagnola, 643 – località San Frediano a Settimo PISA.
Nel corso della serata, dedicata al congresso nazionale di Perugia, si è vista tanta partecipazione e soprattutto tante idee che i compagni vorrebbero vedere affrontate e sviluppate dal PSI. In generale tutti sono stati d’accordo a rilanciare l’azione del PSI e grande soddisfazione è stata data per il documento integrativo presentato dalla FGS nazionale e messo in discussione, durante la serata, dal segretario regionale FGS Baragatti.

Per la FGS Pisa
Guerrino Macori





I SOCIALISTI VERSO IL CONGRESSO

21 05 2010

RIFORME E SOCIETA’
di Andrea Vanni

Cari compagni, credo che la società italiana vada profondamente riformata, non con ottusità o principio di orticello come vuole fare la lega, ma sulle linee della nostra costituzione. Scardinare il continuo ricatto di cui tutti siamo vittime, ricatto degli ordini professionali, delle lobbies, della politica fatta di migliaia di inutili dipendenti pubblici e di inutili consigli di amministrazione. Regole certe e ferree e libertà per i privati. Stato snello, ma rigoroso. Nessun assistenzialismo, ma libertà alle idee tutelando tutti e in particolar modo i piu’ deboli. Sicurezza e certezza della pena. Depenalizzando i piccoli reati, ma non il falso in bilancio o la corruzione. Uno stato NUOVO, SNELLO, LAICO LIBERO E SOCIALMENTE ATTENTO ALLE ESIGENZE DI TUTTI.

Federazione Provinciale Siena





RILANCIARE LE POLITICHE DEL LAVORO IN MODO RIFORMISTA

30 04 2010

I giovani socialisti toscani hanno fissato come uno dei principali obiettivi politici da raggiungere il tema del “lavoro e del welfare” per cui a parer nostro è giusto contribuire e partecipare nelle discussioni con nostre idee, proposte e quant’altro. Quando si parla di lavoro, bisogna ovviamente tener conto di vari fattori: l’occupazione e la disoccupazione, la sicurezza, le previdenze sociali, la legalità, la scuola intesa come professionale e quella che permette l’accesso alle Università, e, non ultime, le politiche sociali. Viviamo oggi in una situazione dove esistono molte tipologie di contratto, queste spesso portano alla precarietà anzichè alla flessibilità come avrebbe inteso Marco Biagi, ancora oggi “ricordato” negativamente per le sue proposte. Per creare un mondo del lavoro aperto e dinamico, si dovrebbe proporre la vera e mera applicazione della legge 30, ossia la flessibilità che purtroppo è divenuta precarietà. Arrivati al 2010, in una situazione di grave crisi, con la disoccupazione che cresce enormemente, tutti sanno che il “posto fisso” è quasi un miraggio Crediamo quindi che, fatta la premessa di un mercato aperto sia a livello nazionale che internazionale, debba crearsi una mobilità dei lavoratori di qualunque livello senza però scongiurare chi si accontenta di un lavoro per tutta la vita. Ovvio che per cambiare lavoro di frequente è opportuno siano inseriti gli ammortizzatori sociali di cui prima si parlava, altrimenti un lavoratore rischierebbe di stare senza stipendio per mesi finché non viene riassunto. Da qui tutta l’attenzione a una flexsecurity che tenga d’occhio quella che è la realtà. Insomma bisognerebbe rilanciare le politiche del lavoro in senso socialista, liberale e di profilo riformista. Certo è che applicare una riforma netta come questa bisognerebbe coinvolgere i lavoratori, le associazioni e ovviamente le parti sociali che in questi ultimi anni si sono dedicate alla difesa strenue del lavoro fisso e dell’età pensionistica. In materia previdenziale bisogna rilanciare una proposta seria e coerente che rispecchi anche situazioni sociologiche ben definite, e quindi male chi si batte per scaloni e scalini in quanto prima bisognerebbe fare una valutazione opinata dei lavori usuranti e non usuranti, e poi creare soglie pensionistiche. Esemplificando non si può far andare in pensione con gli stessi anni di anzianità il minatore e l’impiegato. Sbagliato, a nostro avviso, anche fissare soglie pensionistiche a 58/60 anni perchè la vita media dell’uomo e della donna sono aumentate considerevolmente, e visto che le pensioni gravano sui bilanci statali e dell’INPS, per cui è giusto riguardare questo fatto e accettare l’età pensionabile in 65 anni con le ovvie differenziazioni per i lavori usuranti. Il tema del welfare deve per forza risolvere e sviluppare il patto tra generazioni. Riagganciandosi al tema della flessibilità, vogliamo poter parlare delle politiche sociali: come detto, la flessibilità promuove la mobilità delle persone per cui queste avranno la necessità di vivere in una casa, che evidentemente non deve essere forzatamente di proprietà: così bisogna riguardare e controllare il valore degli affitti. A volte non c’è il coraggio di spostarsi da casa propria, ma talvolta da quella dei genitori, perché a causa di lavori precari e mal pagati, non si può né affittare una casa tanto meno chiedere un mutuo o un prestito alle banche per l’acquisto. D’altronde come prevede l’art. 1 della Costituzione, la Repubblica è fondata sul lavoro. E senza lavoro non si vive, almeno onestamente e nella legalità. Da qui si può passare a un altro aspetto del lavoro, ossia la competenza. La competenza che si riallaccia anche alla propria formazione scolastica, la si potrà ottenere solo e soltanto se le scuole alzeranno il loro standard di insegnamento. Specialmente le scuole superiori non devono essere oggetto di riforme sugli anni dell’obbligo allo studio, o su materia talvolta inutili, ma devono riuscire a completarsi per dare insegnamenti di livello alle future generazioni che dovranno immettersi nel mondo del lavoro e competere con i coetanei degli altri Stati. Quindi ci rivuole una scuola che sia professionale e insegni il mestiere e un’altra scuola che permetta l’accesso degno e preparato alle Università che prepareranno individui teorici in materie umanistiche e scientifiche. Solo così, con l’aggiunta di corsi di preparazione, di formazione e di aggiornamento in itinere, potremmo avere qualità e quantità qualificata sui post di lavoro che, secondo me, andrebbe a limitare quanto meno anche gli incidenti gravi e meno gravi che tutt’oggi si verificano. Palese e fondamentale è che scuola e università possano “sfornare” buoni o ottimi livelli di forza lavoro, per ciò che riguarda la sicurezza dei luoghi di lavoro ci deve essere il rigoroso e continuo intervento di ASL, ispettorati, Guardia di Finanza, e in particolar modo dei sindacati. Noi speriamo di aver contribuito a rilanciare una discussione forte sul lavoro, lo abbiamo fatto qualche mese fa e lo riproponiamo in vista dell’ 1° Maggio, la festa dei lavoratori e, ahinoi, da qualche tempo, la festa anche dei disoccupati, dei cassaintegrati e dei licenziati. Sperando che i venti di crisi possano cessare presto, domani tutti noi saremo nelle piazze a partecipare a fianco dei sindacati e soprattutto dei lavoratori ai vari cortei. FGS Toscana





IL LABORATORIO POLITICO TOSCANO UNICA VIA PER TRIONFARE NEL 2013

31 03 2010

“Una vittoria elettorale schiacciante e significativa quella della lista comune tra democratici e socialisti in Toscana, segno evidente di affinità politica e programmatica, nonchè di impegno comune e militanza”. Cosi commenta il risultato delle elezioni regionali toscane Luca Baragatti, segretario regionale dei giovani socialisti.
La vittoria del presidente Rossi e della coalizione è frutto di un impegno costante attento alle necessità e ai bisogni dei cittadini, da quelli più giovani a quelli più anziani, dai lavoratori dipendenti agli imprenditori, dai cittadini toscani a quelli di altre nazioni.
La buona politica di centro sinistra attuata in Toscana ha portato i risultati che purtroppo in altre regioni non ci sono stati”.
“Subito dopo le feste – continua il giovane dirigente socialista – occorrerà aprire un tavolo aperto a tutte le forze che si riconoscono nel riformismo e nella sinistra che ragiona, per percorrere un percorso che ci porti alle elezioni politiche del 2013 pronti a riprendere in mano l’Italia.
L’esperimento toscano tra democratici e socialisti ha funzionato bene per cui questo laboratorio deve essere la base di ripartenza per creare una vera alleanza nazionale tra partiti in grado di fare un programma forte, promuoverlo tra i cittadini e vincere le prossime elezioni”.

Luca Baragatti
Segretario Regionale FGS Toscana





I SOCIALISTI PER ENRICO ROSSI

20 03 2010

 

A UNA SETTIMANA DAL VOTO DELLE ELEZIONI REGIONALI TUTTI I SOCIALISTI DELLA TOSCANA SI RITROVERANNO AL PALACONGRESSI DI FIRENZE PER LA PRESENTAZIONE DEL CANDIDATO PRESIDENTE ENRICO ROSSI PER UNA TOSCANA MIGLIORE, PER UNA TOSCANA CHE AVANZA!

SCEGLI ANCHE TU IL FUTURO, VOTA TOSCANA DEMOCRATICA





MANZOLLI (FGS Livorno): I GIOVANI SOCIALISTI SOSTENGONO CIUCCHI E BECHINI

20 03 2010

“I giovani socialisti della Val di Cornia e della provincia di Livorno – dichiara Amalia Manzolli, coordinatrice FGS Val di Cornia-Elba – si impegneranno anche nel corso della prossima settimana, l’ultima prima del voto, nel sostegno dei candidati socialisti, nello specifico per Pieraldo Ciucchi, inserito nel listino del candidato presidente Enrico Rossi, e di Alessandro Bechini che, sebbene in posizione proibitiva, sta tenendo alta la bandiera dei socialisti livornesi facendo una campagna elettorale basata sulla passione e sull’orgoglio socialista”.
La FGS Val di Cornia sarà presente martedì alle ore 18 circa all’incontro elettorale che si terrà a Piombino con il segretario Regionale del PSI e candidato al consiglio regionale Pieraldo Ciucchi il quale illustrerà il programma elettorale.                                                                                        All’incontro sarà presente anche Stefano Ferrini, segretario PSI Piombino,;Alberto Rossi, segretario provinciale PSI; Luca Baragatti, segretario Regionale FGS Toscana.





VERSO LE REGIONALI 2010

17 03 2010

Le elezioni regionali sono alle porte, le campagne elettorali dei vari partiti proseguono più o meno intensamente: per il PSI toscano un grande impegno in giro per i territori significativamente per esprimere un concetto, che poi sta alla base della nostra realtà, il SOCIALISMO VIVE.
Quest’ultimo lo slogan utilizzato dal partito per dimostrare che il socialismo e il partito socialista ci sono e resistono anche dall’attacco ingiustificato tradotto in censura da parte di altri: noi giovani socialisti crediamo fermamente che una società senza i socialisti sia inutile, o per lo meno orfana di una cultura, quella riformista, che sta solo nel partito socialista.
Tra poco più di dieci giorni gli elettori della Toscana avranno la possibilità di votare per i riformisti e quindi anche per il Partito Socialista che si presenta insieme al Partito Democratico in una alleanza denominata “Toscana Democratica”.
Il socialismo è anche una virtù importante per garantire l’esistenza di una sinistra che pensa e che ragiona, ma che non usa nessun tipo di “forca” per incalzare l’avversario politico: se lasciamo le sorti della sinistra italiana ai massimalisti o ai giustizialisti sarà difficile andarsi a riprendere l’Italia, e conseguentemente sarà difficile per noi giovani riprendersi ciò di cui abbiamo estremamente bisogno in questo momento, ossia il nostro futuro, le nostre scelte.
Pertanto il 28 e il 29 marzo i socialisti toscani voteranno per Toscana Democratica e per il candidato Presidente Enrico Rossi per una “Toscana che avanza”.

Luca Baragatti
Segretario FGS Toscana








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