FGS SIENA: SODDISFAZIONE PER I TANTI GIOVANI NELLA LISTA

8 05 2011

La Federazione Giovanile Socialista senese esprime la propria soddisfazione per la presenza di molti giovani candidati nella lista dei riformisti per le prossime elezioni amministrative del capoluogo e dei due comuni della provincia (Chiusi e Trequanda). I Giovani Socialisti valutano positivamente questa scelta che è indirizzata all’abbattimento del solco sempre più profondo che si è creato fra la politica e l’elettorato più giovane. I candidati, se eletti, sapranno infatti meglio interpretare le richieste che giungono dal mondo giovanile e potranno dare un significativo contributo alla soluzione dei problemi legati alla precarietà lavorativa e al disagio generato da una società dominata dalla gerontocrazia. La Federazione dei Giovani Socialisti sarà impegnata anche nella doppia campagna referendaria contro l’energia nucleare e a favore dell’acqua pubblica. La FGS senese, nel segno di quella cultura riformista che ha portato alla formulazione del concetto di Sviluppo Sostenibile, introdotto e coniato per la prima volta dalla laburista norvegese Brundtland in sede ONU nel 1987, ribadisce la propria contrarietà alla scelta di reintrodurre il nucleare in Italia dopo la bocciatura nel referendum del 1987 e la necessità di puntare sulle fonti rinnovabili e su quelle alternative. Afferma altresì l’esigenza di tutelare una risorsa preziosa come l’acqua in quanto bene pubblico che non può essere sfruttato a fini meramente economici, con il risultato di un aggravio delle bollette a danno dei cittadini.

Niccolò Malacarne
Segretario FGS Siena





SIENA: RIFLESSIONI SUL FUTURO DELL’ATENEO

18 06 2010

I giovani socialisti toscani, riuniti presso la sede della Federazione Provinciale di Siena il giorno 11 giugno 2010 per dibattere sulle problematiche relative alla Formazione Giovanile, alla Scuola Pubblica e all’Università, esprimono forte preoccupazione per il futuro dell’Ateneo senese. L’aumento delle facoltà, l’espansione dei corsi di laurea e delle sedi distaccate, unitamente ad una politica del personale più attenta al numero delle assunzioni che alla qualità del personale, se da una parte ha rappresentato la funzione di ammortizzatore sociale, aspetto non trascurabile in una provincia come quella di Siena la cui economia è basata sul settore terziario, dall’altra ha avuto una ricaduta negativa sui conti, sulla qualità dell’insegnamento e sull’immagine stessa dell’ateneo. Nel ritenere insufficienti le misure adottate fino adesso, come la vendita del Policlinico alla Regione Toscana, per garantire il rilancio, lo sviluppo e la riappropriazione del ruolo che spetta a questa importante istituzione senese per la sua storia e la sua tradizione, invitano le istituzioni e le forze politiche ad un esame critico sulle scelte attuate in passato e all’individuazione di nuove strategie, a partire dalle persone che dovranno gestire questa fase così delicata in un momento di crisi economica e sociale di cui al momento non si intravedono gli sbocchi.
“Il progetto del Polo Unico regionale messo in campo dal Presidente Rossi potrebbe essere una buona risoluzione dei problemi – commenta Luca Baragatti, segretario regionale FGS Toscana – perché garantirebbe l’eccellenza degli insegnamenti in tutta la Regione. Ma il ‘buco’ finanziario dell’ateneo senese è assai preoccupante in quanto si naviga a vista senza intravedere significativi progressi: i giovani socialisti sarebbero favorevoli a tagliare quindi i corsi inutili e poco redditizi, così come propongono di chiudere le molte sedi distaccate che rendono l’ateneo di Siena troppo frammentato con ingenti sperperi di denaro”.
“Affinchè Siena possa tornare a giocare un ruolo di eccellenza – conclude Baragatti – si dovrà attuare una governance diversa dall’attuale ridisegnando le virtù che hanno sempre contraddistinto nella storia Siena”.

FGS Siena





UNIVERSITA’, ISTRUZIONE E FORMAZIONE

9 06 2010

La Federazione giovanile Socialista della provincia di Siena organizza perVenerdì 11 Giugno 2010 alle ore 18 presso la sede provinciale del PSI a Siena in via Massetana un dibattito – incontro sull’Università, sulla Istruzione Pubblica e sulla formazione.
Nel corso dell’iniziativa, presieduta dal coordinatore della FGS di Siena Niccolò Malacarne, interverranno Riccardo Martinelli della Fondazione Monte dei Paschi, Franco Pazzaglia della segreteria regionale del PSI, Eleonora Scricciolo della Uil settore scuola.
Conclude Luca Baragatti, segretario regionale dei giovani socialisti della Toscana.





La FGS senese: no all’integralismo ecologista, sì allo sviluppo sostenibile

20 11 2009

In un momento come quello l’attuale in cui le tematiche sull’ambiente sono all’ordine del giorno nei maggiori consessi internazionali, vuoi per gli effetti dei cambiamenti climatici, vuoi per i disastri ecologici provocati da urbanizzazioni selvagge, la FGS senese esprime preoccupazione sulla gestione del patrimonio ambientale della nostra provincia, ritiene necessaria una mobilitazione delle Istituzioni e di tutte le forze politiche e sociali a difesa e tutela del paesaggio e delle strutture che in esso hanno avuto una lenta e graduale gestazione nei secoli.
Spesso la “tutela” è intesa in modo ambiguo e non come un valore con strategie comuni da condividere. Sovente le politiche di salvaguardia del territorio sono entrate in collisione con le esigenze produttive delle fabbriche e delle attività agricole. La colpa non è sempre addebitabile ai soli operatori economici, ma anche alle imprese edili refrattarie ai precetti e alle ammonizioni, degli enti pubblici e delle soprintendenze, volti a limitarne il campo di azione imponendo vincoli. Le parti in gioco in questa partita sono tante, dagli imprenditori, che mirano a migliorare i fatturati trascurando spesso gli obiettivi di valorizzazione del territorio, al singolo cittadino che, pur godendo delle bellezze paesaggistiche ed architettoniche che lo circondano, intende preservare i valori immobiliari della sua proprietà, alle associazioni politico-culturali preoccupate dei rischi dovuti agli abusi edilizi e agli scempi arrecati al patrimonio. E’ controproducente una politica di divieti: va piuttosto prediletta una “tutela del paesaggio” come risorsa non solo culturale ed immateriale, ma come un’occasione di sviluppo per le imprese locali. Il concetto di “sviluppo sostenibile”, introdotto e coniato nel 1987 in sede ONU dalla laburista norvegese Brundtland, è definito come: “uno sviluppo che soddisfa le esigenze attuali senza compromettere per le generazioni future la possibilità di soddisfare le proprie”.
Partendo da questa definizione la FGS senese promuoverà e spronerà sempre tutte quelle misure volte a disincentivare le azioni suscettibili di arrecare danni all’ambiente. In virtù degli stessi valori contenuti nella definizione di sviluppo sostenibile, la FGS senese si oppone a tutte quelle forme di radicalismo ecologista che considera controproducenti nella soluzione delle problematiche ambientali. Non vanno commessi e ripetuti molti degli errori passati quando, sotto la minaccia dello stralcio della tessera, si ottenevano dei permessi per edificare. E’ per questo che sovente i piani regolatori sono stati stravolti e resi  inefficaci ad una tutela reale del paesaggio. Il nostro patrimonio storico-artistico, e direi anche paesaggistico, è l’equivalente dei giacimenti di petrolio per altri paesi. Questo slogan, lanciato a suo tempo dal Presidente della Repubblica Pertini, esprime un concetto che va – oggi come non mai – tenuto presente, a maggior ragione in una fase come quella attuale, dove paesi emergenti quali la Cina o l’India si impongono sul mercato con i loro prodotti facilmente vendibili anche in virtù dei bassi costi della manodopera, e dove le imprese trascurano sovente i diritti del lavoratore. Le potenzialità di un paese come l’Italia e di un territorio come quello della nostra provincia, in pratica il loro valore aggiunto, sono rappresentate dalla loro storia, dall’arte e dall’unicità della loro produzione culturale.

Niccolò Malacarne, Coordinatore provinciale FGS Siena





La FGS riapre anche a Siena

14 11 2009

Niccolò Malacarne eletto coordinatore provinciale

I giovani socialisti senesi hanno dato vita, venerdì 13 novembre a Sinalunga, al nuovo coordinamento provinciale. Alla presenza del segreterio regionale Luca Baragatti e a membri della direzione regionale, i giovani senesi hanno eletto loro coordinatore provinciale Niccolo’ Malacarne, di Torrita di Siena, in attesa del congresso da tenersi nel 2010. Durante il congresso si e’ dibattuto di ambiente, energia e di laicità: circa quest’ultima è stata manifestata la proposta di mettere la foto del presidente della repubblica accompagnata dalla bandiera italiana e quella europea in tutti gli uffici pubblici, nel segno del diritto di avere uno stato giusto e laico, oltre che multiculturale. I giovani socialisti si impegneranno a presentare in tutte le istituzioni questa nostra proposta.








Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.