SALVARE SUBITO LA LUCCHINI DI PIOMBINO

24 06 2011

“Un accordo con l’impegno di tutti, istituzioni, banche, politica, sindacati e imprenditori: solo così si potrà salvare il futuro della Lucchini di Piombino”. Cosi Luca Baragatti, segretario regionale dei giovani socialisti toscani, commenta la gravissima situazione dell’impianto siderurgico piombinese.

“E’ inammissibile che l’azienda abbia omesso alcune verità e altrettanto inammissibile che il Governo nazionale da mesi non abbia ancora trovato una soluzione per la stabilità della fabbrica e soprattutto dei lavoratori, quest’ultimi sempre più colpiti dai venti delle varie crisi. Già qualche anno fa, con un’interrogazione alla commissione europea, i socialisti chiedevano impegni all’Europa, alla Regione Toscana e soprattutto al governo italiano per elargire fondi a sostegno dell’azienda e degli occupati che da lì a poco avrebbero subito la cassa integrazione: oggi la situazione è ancora più seria e se le banche nei prossimi giorni non concederanno crediti – prosegue Baragatti – il futuro dello stabilimento è in pericolo”.

“Apprezzo ciò che sta facendo il Sindaco Anselmi ma ora c’è bisogno che da Roma arrivi un forte segnale per salvare intanto la siderurgia a Piombino e poi occorrerà che il governo indichi quale dovrà essere la politica industriale, sempre se ce ne dovesse essere una, per rilanciare la produzione dell’acciaio a Piombino e in Italia. Intanto – conclude Baragatti – faremo tutto ciò che è possibile per stare vicino ai lavoratori e alla fabbrica che, a questo punto, ha bisogno di una nuova proprietà che sappia investire nel senso corretto i propri denari”.

Luca Baragatti
Segretario Regionale





I TAGLI DELLA GELMINI SONO UN ATTACCO FEROCE ALLA SCUOLA PUBBLICA

13 09 2010

“Quello che sta per iniziare è uno degli anni scolastici più duramente contestato con manifestazioni quotidiane contro la riforma Gelmini”. Così Luca Baragatti, segretario regionale dei giovani socialisti toscani (FGS) commenta l’apertura del nuovo anno scolastico.
“Decine di migliaia sono i posti di lavoro del comparto della scuola cancellati da questa riforma e le proteste non si placano ma anzi si annunciano sempre più forti in quanto è tutto il settore scuola che va precarizzandosi e questo è inammissibile in un Paese dove, al contrario, si dovrebbe investire su istruzione e ricerca” – prosegue Baragatti -.
“Sebbene da anni nessun ministro avesse radicalmente provato a cambiare il settore scuola e università, ammettiamo che nella riforma ci sono anche delle buone proposte sulla didattica ma ci chiediamo come e chi potrà insegnare se poi dalle classi mancheranno insegnanti di ruolo o di supplenza.
Noi giovani socialisti toscani – conclude Baragatti – ci uniamo alla protesta contro i tagli del Governo che riteniamo atti a distruggere tutto un sistema di eccellenza e qualità di insegnamento che inevitabilmente porterà a retrocedere ancora di più l’Italia nelle classifiche OCSE inasprendo conflittualità culturali”.

Luca Baragatti
Segretario Regionale
FGS Toscana





ANSIA E PREOCCUPAZIONE PER FABBRICA E INDOTTO

17 07 2010

“Le continue notizie che arrivano dalle acciaierie di Piombino non sono rassicuranti, ma anzi hanno dei risvolti preoccupanti che, a seconda di come andranno realmente le vicende, potrebbero causare un pesante impoverimento di Piombino e della Val di Cornia, non solo per quanto riguarda le famiglie coinvolte bensì anche per l’indotto della fabbrica, che da mesi ormai fanno fatica e nemmeno riscuotono”. Questo è il commento di Luca Baragatti, segretario regionale dei giovani socialisti, sulle vicende di questi giorni della fabbrica ex Lucchini.
“Dopo i fatti di Pomigliano, sembra ora toccare a Piombino e il Governo, ancora una volta, non prende alcun tipo di provvedimento e lascia che siano i proprietari delle fabbriche a dettare la legge prendendosi gioco dei diritti dei lavoratori e delle aziende dell’indotto: questo non può essere accettato per noi socialisti, per cui saremo anche noi presenti alla manifestazione indetta dai sindacati per il 22 luglio, in quanto salvare i posti di lavoro della Lucchini, oggi, diventa una priorità”.
“Serve restare tutti uniti in questo momento di forte crisi – conclude Baragatti – in quanto Piombino e la Val di Cornia hanno ancora bisogno della siderurgia: è impensabile, e sarebbe un grosso errore, inneggiare alla diversificazione economica a breve tempo del nostro territorio, non ce ne sarebbero le possibilità”.

Luca Baragatti
Segretario FGS Toscana





LETTERA A MATTEO RENZI, SINDACO DI FIRENZE

2 05 2010
Firenze, 02 Maggio 2010
Egregio Sig. Sindaco Matteo Renzi,
in questi giorni ho letto sulla stampa della polemica tra Lei e i sindacati per aver firmato l’ordinanza che dava la possibilità ai negozianti del centro storico della città di rimanere aperti.
Effettivamente il 1° Maggio è la festa dei lavoratori e del lavoro anche se negli ultimi anni sono pochi quelli che si sono accorti del mutamento del significato di questo giorno appena trascorso. Conviviamo da alcuni anni con una crisi forte e molti della piccola e media impresa sono stati costretti a ridimensionarsi o addirittura a chiudere.
Credo che città importanti come Firenze, nonostante alcune decisioni comunque rispettabili e legittime dei sindacati e delle associazioni, non possano dare un segnale contrario allo sviluppo del turismo e dei servizi in generale, per cui sono molto d’accordo con la Sua ordinanza che non imponeva nulla ma lasciava la scelta a ogni singolo commerciante di rimanere aperto sfruttando le migliaia di presenze turistiche che in questo ponte si sono riversate in città.
Solo una politica miope e conservatrice avrebbe permesso che Firenze restasse chiusa ai turisti, e quindi un plauso a Lei per questa scelta che Le fa onore.
Io, però, Sig. Sindaco, da socialista rilancio la posta in gioco e La invito a discutere sulla possibilità che Firenze diventi la prima cittadina italiana a dare la possibilità ai commercianti di rimanere aperti quanto vogliono 7 giorni su 7 e per 24 ore al giorno: a ognuno dei negozianti la scelta di pensare agli orari di apertura e agli eventuali riposi e chiusure.
Così facendo ci sarebbe un’ottimale liberalizzazione del commercio con conseguente concorrenza che andrebbe certamente a favorire i cittadini, i quali potrebbero usufruire di negozi aperti in varie ore del giorno senza dover per forza fare “corse” per effettuare gli acquisti dai generi alimentari all’abbigliamento. Oltre a questo si potrebbe anche ridiscutere con la Regione della legge sul commercio che da qualche tempo tutti i Comuni della Regione si sono preoccupati di far rispettare: non si può, a parer mio, obbligare la chiusura forzata degli esercizi, soprattutto in un giorno importante come la Domenica o per alcune feste: è vero che i lavoratori hanno diritto di far festa, ma credo che si possa trovare un accordo con le associazioni di categoria, i sindacati e chi di dovere per lasciare i negozi aperti.
Mi piacerebbe certamente discutere presto con Lei di questa proposta innovativa che in Italia è ancora tabù ma che nel resto del Mondo molte nazioni già attuano da lungo tempo.
Luca Baragatti
Segretario Regionale
Federazione dei Giovani Socialisti della Toscana




1 MAGGIO, LA FESTA DEL LAVORO

30 04 2010

VOLANTINO 1 MAGGIO (clicca per visualizzare)








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