Baragatti risponde a D’Onofrio (CGIL Pisa)

11 09 2011

Caro Luca D’Onofrio,
leggo con stupore la replica che invii a mezzo stampa, almeno nella seconda parte del testo.
Non essere scesi in piazza il 6 ottobre accanto alla CGIL non significa essere la parte peggiore del Paese ma soltanto non condividere le scelte generali di un’organizzazione sindacale come la tua.
Questo, però, non vuol dire che non ci siamo accorti della crisi che da mesi, o da anni, attanaglia il nostro Paese e peggio ancora il futuro delle nostra generazione: la disoccupazione giovanile si attesta tra il 25 e il 30% in Italia, una quota indecente che non offre sicurezze e certezze di sviluppo.
Non essere scesi in piazza per evitare, come tu hai fatto, di dire ‘noi’ o ‘voi’, ‘i migliori’ o ‘i peggiori’: proprio per questo i giovani socialisti della Toscana hanno chiesto di fare un passo indietro a uno sciopero solitario perché, bada bene, anche noi siamo stanchi di essere sempre gli ultimi, o di essere sempre quelli che pagano gli errori degli altri.
Ci sarebbe piaciuto di più essere tutti in piazza, magari in un’unica piazza, con lo spirito di unione e fratellanza che ha sempre contraddistinto l’Italia e gli italiani nei momenti difficili, e invece c’è ancora qualcuno che vuole fare uno scatto in avanti, lottando nel vuoto, e che si sente meglio degli altri. Ecco, a questo la mia organizzazione non si è prestata perché vorremmo che i sindacati tornassero a svolgere il ruolo che hanno sempre avuto, ovvero la difesa dei lavoratori e dei loro diritti unendo e non disunendo, tanto da soli si va sempre poco lontani.
Sperando davvero che ci sia una prossima volta tutti insieme, ti invito ad aprire un tavolo regionale da subito per fare una grande manifestazione pubblica nella nostra Regione facendo capire a tutti che in questo modo l’Italia non può continuare ad andare avanti.

Luca Baragatti
Segretario Regionale
Federazione Giovani Socialisti Toscana

http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2011/09/10/LPDPO_LPD05.html





DIBATTITO FGS

11 07 2011

 

SABATO 16 LUGLIO ORE 18.30 FESTA REGIONALE PSI – FGS

 

PARCO “I PINI” – MARINA DI CECINA (LI) – ex Cecinella

 

 

 


LA NOSTRA SOCIETA’. IL FUTURO DELLE GIOVANI GENERAZIONI”.

 FGS TOSCANA

INTRODUCE

 

LUCA BARAGATTISEGRETARIO GIOVANI SOCIALISTI TOSCANA

 

 

 

NE DISCUTONO

 

LORENZA BONINUINSEGNANTE SCUOLA SUPERIORE

 

CLAUDIA BASTIANELLIRESPONSABILE PSI SOS DIRITTI

 

ON. MARCO TARADASHCONSIGLIERE REGIONALE PDL

 

GIANFRANCO SIMONCINIASSESSORE REGIONALE ALLO  SVILUPPO

 

 

 





SALVARE SUBITO LA LUCCHINI DI PIOMBINO

24 06 2011

“Un accordo con l’impegno di tutti, istituzioni, banche, politica, sindacati e imprenditori: solo così si potrà salvare il futuro della Lucchini di Piombino”. Cosi Luca Baragatti, segretario regionale dei giovani socialisti toscani, commenta la gravissima situazione dell’impianto siderurgico piombinese.

“E’ inammissibile che l’azienda abbia omesso alcune verità e altrettanto inammissibile che il Governo nazionale da mesi non abbia ancora trovato una soluzione per la stabilità della fabbrica e soprattutto dei lavoratori, quest’ultimi sempre più colpiti dai venti delle varie crisi. Già qualche anno fa, con un’interrogazione alla commissione europea, i socialisti chiedevano impegni all’Europa, alla Regione Toscana e soprattutto al governo italiano per elargire fondi a sostegno dell’azienda e degli occupati che da lì a poco avrebbero subito la cassa integrazione: oggi la situazione è ancora più seria e se le banche nei prossimi giorni non concederanno crediti – prosegue Baragatti – il futuro dello stabilimento è in pericolo”.

“Apprezzo ciò che sta facendo il Sindaco Anselmi ma ora c’è bisogno che da Roma arrivi un forte segnale per salvare intanto la siderurgia a Piombino e poi occorrerà che il governo indichi quale dovrà essere la politica industriale, sempre se ce ne dovesse essere una, per rilanciare la produzione dell’acciaio a Piombino e in Italia. Intanto – conclude Baragatti – faremo tutto ciò che è possibile per stare vicino ai lavoratori e alla fabbrica che, a questo punto, ha bisogno di una nuova proprietà che sappia investire nel senso corretto i propri denari”.

Luca Baragatti
Segretario Regionale





2 SI E 2 NO AL REFERENDUM PER UNA VERA AZIONE RIFORMISTA

7 06 2011

“A titolo personale voterò due volte SI e due volte NO ai quesiti referendari del prossimo 12 e 13 giugno”.Questo l’appello di Luca Baragatti, segretario dei giovani socialisti toscani, per il voto al referendum.
“I due SI sono per il legittimo impedimento in quanto qualsiasi persona deve essere disponibile ad apparire davanti ai giudici in caso di problemi; e per il nucleare in quanto le leggi che avrebbe adottato il governo per attuare quella politica energetica sarebbero risultate impopolari quanto inadatte. Appena la bagarre politica si sarà calmata, i partiti avranno il compito di dibattere ancora sull’energia nucleare non impedendo gli studi di ricerca”.
“Sull’acqua mi sono convinto a votare NO – continua Baragatti – perché analizzando meglio le proposte e le eventuali conseguenze, ritengo che una società riformatrice ed equa non possa prescindere da regimi di concorrenza, negata in caso di vittoria del SI”.
“Non esiste alcuna legge che vuole privatizzare la rete idrica che è pubblica e rimarrà pubblica bensì c’è l’intenzione di far investire i privati nella gestione dei servizi: anche in Toscana è palese come alcune società di gestione interamente pubbliche siano manchevoli nelle riparazioni, nei servizi ai clienti e nel contenimento dei costi. Riportare tutto l’onere anche della gestione interamente ai Comuni sarebbe un errore gravissimo che una sinistra riformista e moderna non può accettare di commettere”.

Luca Baragatti
Segretario FGS Toscana





SALUTO DEL SEGRETARIO BARAGATTI AL CONGRESSO FGS SALERNO

1 11 2010

Care compagne e cari compagni,
con dispiacere non sono tra voi al congresso ma purtroppo altri impegni mi hanno trattenuto in Toscana ma voglio allo stesso modo intervenire nel vostro dibattito che sicuramente sarà di ottimo livello .
Nello stato in cui oggi versa il socialismo e più in generale la sinistra italiana, penso sia un ottimo risultato celebrare l’ennesimo congresso di una federazione giovanile, in un momento dove la politica chiude spesso le porte ai giovani e dove talvolta i giovani chiudono la porta alla politica e al loro futuro.
Sono passati tanti anni ma mi pare che l’Italia abbia non solo i problemi di sempre ma anche nuovi senza che però se ne prenda a cuore la risoluzione. La cosa più sconvolgente, però, forse, è che negli stessi ruoli ci sono ancora gli stessi uomini, che non si schiodano dalle proprie poltrone neppure dopo serie debacle elettorali.
Nel frattempo oltre confine ciò che ci circonda cambia e corre a doppia velocità.
Se qualcuno pensa che chiamarci giovanotti o bamboccioni sia per noi offensivo, o ci rimproverano di essere troppo zelanti, o magari ancora ci contestualizzano nel mondo della politica come dei Pierini dispettosi perché abbiamo la virtù di affermare che “essi” hanno fatto il loro corso e gli italiani fanno fatica a ritrovarcisi, stanno sbagliando di grosso. Hanno già avuto occasioni, talvolta hanno servito l’Italia in Parlamento o nelle altre istituzioni minori bene, l’hanno sfruttata come abbiamo visto, ma adesso tocca ad altri, a un’altra generazione che non per forza dev’essere quella dei ventenni e non per forza chi sostituirà gli attuali leader dovrà essere scelto solo in base all’anagrafe. Sarebbe un altro errore, sarebbe un’altra disfatta
Il rinnovamento non riguarda solo l’età ma va oltre e si concentra sul rinnovamento di ideali e pensieri altrimenti non ci resta che perire.
“Le rottamazioni – dice Renzi, sindaco di Firenze – non si fanno per via anagrafica: si tratta di prendere atto del fallimento di chi da vent’anni sta nei palazzi della politica senza riuscire a cambiare davvero”.
Aggiungo io, se da vent’anni l’Italia è sempre più in crisi è stato giusto che solo i socialisti abbiano pagato una stagione non certo cristallina per la politica italiana?
Augurandovi un buon proseguimento dei lavori,
Saluti Fraterni





SCIOPERO ALLA LUCCHINI DI PIOMBINO

22 07 2010

scriviamo per portare la solidarietà, l’adesione e l’appoggio dei socialisti di tutta la provincia di Livorno allo sciopero del 22 giugno. La situazione della Lucchini è davvero complicata e difficile e mai come in questo momento occorre unità tra tutti i soggetti coinvolti. È quindi un fatto importante che questo sciopero sia finalmente unitario, dopo mesi di divisioni e polemiche su questioni nazionali nel fronte sindacale. Siamo infatti convinti, come socialisti, che la divisione crei solo debolezza per tutto il mondo del lavoro, ma anche per ciascun singolo sindacato e ci auguriamo quindi che al più presto il fronte si ricomponga a tutti i livelli. Crediamo anche che in questa situazione così delicata ed in rapida quanto imprevedibile evoluzione occorra molta prudenza per evitare da parte di tutti mosse azzardate che potrebbero comprometterla. Queste battaglie, come dimostra anche la positiva evoluzione della vicenda Dalmine, si possono vincere solo se c’è unità tra tutti i soggetti ed ancora di più se si riesce a coinvolgere anche il management. Ma si vincono soprattutto se il governo prende in mano la situazione, perché di fronte ad interlocutori internazionali che si muovono secondo logiche globali le azioni locali, per quanto indispensabili, non sono sufficienti. Occorre infatti una seria politica industriale fatta di rapporti ed alleanze strategiche con le multinazionali e con gli Stati da cui provengono, di mediazioni con le banche e di strumenti che favoriscano la crescita e la internazionalizzazioni delle imprese italiane, ma anche di risorse per le bonifiche e gli ammortizzatori sociali. Crediamo sia indispensabile per Piombino difendere il ciclo integrale, anche per le sinergie che si possono creare e che già si stanno creando con gli altri stabilimenti del Gruppo Lucchini e per sviluppare ulteriormente in Italia una siderurgia di qualità che si specializzi sui prodotti sui quali i grandi competitors asiatici non hanno spazi, prodotti sui quali peraltro i margini di profitto ci sono e sui quali anche Piombino può dire la sua e già la sta dicendo. Il futuro di Piombino infatti non può che passare da un rilancio della siderurgia accompagnato da una forte diversificazione economica che sviluppi portualità e nautica, piccole e medie imprese industriali, artigianali e commerciali, insieme a turismo ed agricoltura. Ma pensare ad un futuro senza la prima significa solo impoverire drasticamente un territorio.
Buon lavoro ed avanti compagni!

Alberto Rossi Segretario prov PSI – Livorno
Stefano Ferrini Segretario PSI – Piombino
Luca Baragatti Segretario Regionale FGS





DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE

19 06 2010

“Ciò che sta accadendo oggi nella politica italiana è qualcosa di mai visto e che deve finire al più presto: ogni giorno qualcuno attacca la Costituzione cercando di oltrepassarla con norme e decreti illegittimi, c’è bisogno di difenderla e promuoverla”. Questo è il pensiero espresso in una nota da Luca Baragatti, segretario regionale dei giovani socialisti toscani.
“E’ il tempo che il centro sinistra si riorganizzi seriamente e si opponga a una politica del Governo quanto mai scellerata che bada a interessi personali o di pochi altri, così non si può continuare perché è a rischio la democrazia stessa – continua il giovane dirigente -.”
“Prima il bavaglio alla libertà di stampa, poi il decreto sulle intercettazioni, ancora le leggi sull’immunità mentre i problemi dello Stato e degli italiani sono altri, dalla disoccupazione alle questioni sociali, senza dimenticare la crisi economica per cui i giovani socialisti toscani – conclude Baragatti – si impegneranno per dar vita a iniziative a difesa della Costituzione e dello Stato per poter continuare ad affermare il principio di sovranità popolare e di democrazia”.

Luca Baragatti
Segretario Regionale
FGS Toscana





SIENA: RIFLESSIONI SUL FUTURO DELL’ATENEO

18 06 2010

I giovani socialisti toscani, riuniti presso la sede della Federazione Provinciale di Siena il giorno 11 giugno 2010 per dibattere sulle problematiche relative alla Formazione Giovanile, alla Scuola Pubblica e all’Università, esprimono forte preoccupazione per il futuro dell’Ateneo senese. L’aumento delle facoltà, l’espansione dei corsi di laurea e delle sedi distaccate, unitamente ad una politica del personale più attenta al numero delle assunzioni che alla qualità del personale, se da una parte ha rappresentato la funzione di ammortizzatore sociale, aspetto non trascurabile in una provincia come quella di Siena la cui economia è basata sul settore terziario, dall’altra ha avuto una ricaduta negativa sui conti, sulla qualità dell’insegnamento e sull’immagine stessa dell’ateneo. Nel ritenere insufficienti le misure adottate fino adesso, come la vendita del Policlinico alla Regione Toscana, per garantire il rilancio, lo sviluppo e la riappropriazione del ruolo che spetta a questa importante istituzione senese per la sua storia e la sua tradizione, invitano le istituzioni e le forze politiche ad un esame critico sulle scelte attuate in passato e all’individuazione di nuove strategie, a partire dalle persone che dovranno gestire questa fase così delicata in un momento di crisi economica e sociale di cui al momento non si intravedono gli sbocchi.
“Il progetto del Polo Unico regionale messo in campo dal Presidente Rossi potrebbe essere una buona risoluzione dei problemi – commenta Luca Baragatti, segretario regionale FGS Toscana – perché garantirebbe l’eccellenza degli insegnamenti in tutta la Regione. Ma il ‘buco’ finanziario dell’ateneo senese è assai preoccupante in quanto si naviga a vista senza intravedere significativi progressi: i giovani socialisti sarebbero favorevoli a tagliare quindi i corsi inutili e poco redditizi, così come propongono di chiudere le molte sedi distaccate che rendono l’ateneo di Siena troppo frammentato con ingenti sperperi di denaro”.
“Affinchè Siena possa tornare a giocare un ruolo di eccellenza – conclude Baragatti – si dovrà attuare una governance diversa dall’attuale ridisegnando le virtù che hanno sempre contraddistinto nella storia Siena”.

FGS Siena





VERSO IL CONGRESSO..LE NOSTRE IDEE

11 06 2010

Al Segr. Naz. PSI Riccardo Nencini
Al Segr. Reg. PSI PierAldo Ciucchi

DOCUMENTO CONCLUSIVO DELLA SEGRETERIA REGIONALE FGS TOSCANA

Sabato 8 maggio ’10 si è tenuta la segreteria regionale dei giovani socialisti della Toscana presso la federazione regionale a Firenze.
All’O.d.G. c’erano in discussione la situazione politica del partito socialista e della nostra organizzazione oltreché il percorso congressuale che, come da notizie certe, finirà dal 9 all’11 luglio a Perugia.
Concordemente abbiamo rilevato varie difficoltà del PSI a tutti i livelli, un pò per scarsa considerazione dei media, un po’ per il poco attivismo generale condizionato anche da poca comunicazione interna.
Questo però pensiamo sia causato dalla debolezza dei numeri del PSI, non certo per la qualità del gruppo dirigente che come sempre è di alta qualità e di invidia ad altri schieramenti politici.
Pensiamo che fino a cui non ci sarà più chiarezza, sulle strategie, sulla politica, sulle proposte, avremo sempre molta difficoltà nel reclutare nuove leve o semplicemente nuovi iscritti che diano linfa e vitalità alla vita del partito.
Queste teorie sono sicuramente meno evidenti per la Toscana, dove il PSI è molto più strutturato e organizzato: basti pensare che quasi sempre siamo presenti nelle istituzioni locali con consiglieri e assessori, oppure abbiamo ruoli in altre realtà amministrative per non parlare del numero delle sezioni “aperte” e vive che permettono al PSI di stare sul territorio. Ovvio che per noi si possa fare di più e proprio per questo il nostro “lavoro” politico da mesi va verso l’attivismo nonché verso la proposta di idee, basti ricordare le proposte da noi lanciate sul lavoro, sul welfare o sull’Università.
Siamo soddisfatti anche della considerazione del partito regionale nei nostri confronti, ma pensiamo che il nostro impegno debba essere riversato con ancor più forza anche all’interno del partito con ruoli precisi.
Se in giro per l’Italia le criticità sono più ampie per il PSI, in Toscana siamo riusciti a fare un buon tesseramento sia del partito che per la federazione giovanile, che per la prima volte chiude il tesseramento nazionale come prima regione: questo per noi è motivo di orgoglio e sicuramente di riconoscimento del buon lavoro svolto in questi mesi.
Noi crediamo che si possa fare molto di più per il socialismo in Italia, perciò continueremo a fare politica con passione e determinazione per affermare l’idea socialista: a tal proposito lanceremo alcune iniziative.
All’unisono, quindi, e per le cose sopracitate, va il nostro consenso e appoggio all’eventuale ricandidatura dell’attuale segretario Pieraldo Ciucchi, sempre molto vicino a noi giovani, per la segreteria regionale affinché continui nella promozione del PSI toscano con l’impegno e la volontà da sempre diffusa.
E’ ovvio dire che c’è la totale nostra volontà e disponibilità nel coadiuvare da vicino, o da più vicino, il segretario nella crescita del nostro partito, che, se non ci fosse, ci renderebbe orfani di uno stile di vita e di quei valori che solo il PSI può dare.
La discussione ha poi analizzato la situazione del congresso nazionale dove all’unanimità la FGS Toscana appoggerà l’attuale segretario Riccardo Nencini a cui riconosciamo molti meriti e capacità politiche forti: a lui però chiediamo una svolta e una “scossa” per questo partito perché l’idea socialista deve tornare importante in Italia, in quanto, pensiamo, che solo con il socialismo si possa far ripartire questo Paese in difficoltà economica e socio identitaria. Approviamo la scelta di sviluppare un congresso unitario affinchè il PSI possa essere più forte e più propositivo.
Una eventuale mozione, o tesi, che preveda l’ingresso, o scioglimento, del PSI in Sinistra Ecologia e Libertà, noi di certo non la voteremmo perché non interessati a quella sorta di populismo di sinistra che l’attuale Presidente Vendola sta portando avanti.
E’ vero che Vendola ha meriti politici riconosciuti, e un carisma invidiabile, ma non lo riteniamo compatibile con le nostre idee e valori socialisti.
Crediamo, inoltre, che questi congressi vengano al momento giusto perché questo partito può tornare a schierare anche una “linea verde” a tutti i livelli e così poter far ripartire l’entusiasmo in tutti gli iscritti e simpatizzanti: soprattutto nella campagna elettorale passata, sebbene in Toscana fosse particolarmente moscia e senza simbolo di appartenenza (cosa che capiamo ma che non vorremmo ripetere), abbiamo notato in molti territori il piacere della gente di rivedere il simbolo del Partito Socialista Italiano e di leggere alcune idee che la FGS aveva messo a disposizione del partito: dimostrazione ne è stata che durante il mese della campagna elettorale il sito web della FGS Toscana ha registrato più di 6000 contatti, segnale evidente dell’interessamento dall’esterno verso le nostre attività condotte in funzione ovviamente del PSI e dei nostri candidati.
E’ stato inoltre ribadito che la funzione della FGS deve essere quella di pungolo propositivo, in modo quindi positivo, verso la condotta politica del PSI in quanto noi giovani possiamo contribuire a un solido percorso di rinnovamento non solo nei ruoli ma anche delle idee politiche da perseguire. Questo patto generazionale deve servire a entrambi, a noi per crescere e diventare dei buoni dirigenti, agli altri per capire le esigenze di noi giovani.
Crediamo ancora che dopo i congressi e dopo la pausa estiva si debba pensare subito alle elezioni amministrative che si terranno il prossimo anno cercando di proporre nuovi candidati socialisti, e al contempo di lanciare nuove idee e proposte che siano di utilità e servigio ai cittadini: solo così potremmo ritornare a incidere sulla quotidianità delle persone che ormai da tempo sono sfiduciate dalla classe politica in generale.
Apprezzato da tutti il passaggio del segretario Pieraldo Ciucchi nella direzione regionale del PSI toscana quando ha parlato della crescita di molti giovani nella regione e che bisognerà valorizzarne almeno quelli meritevoli: per noi è stato un segnale importante che ci lega ancor di più alla stima e al ruolo dell’attuale Segretario Regionale del PSI.
Ricordiamo che in questo clima di stasi della politica, dove proprio la politica ha perso quei valori che c’erano fino alla prima repubblica, il PSI non può esimersi, anche se con la forza che ha ora, di condurre una linea politica che torni a trattare i temi del lavoro, della disoccupazione, dell’economia, dei giovani e delle imprese. Senza dimenticare chi oggi ha una pensione minima o magari vive in condizioni sociali disgraziate.
Questo è il PSI che vorremmo, con una forte caratterizzazione identitaria, ma che non si isoli come ai tempi di Boselli: in questo Nencini ha grandi meriti perché ha recuperato un rapporto con l’esterno che era vanificato.
Un centro sinistra che non sia riformista e riformatore, e che non sia a carattere socialista, o socialdemocratico, non potrà mai tornare a governare questa Italia impoverita non solo per la crisi economica ma anche di quei valori di appartenenza, di coesione e di rispetto che sono stati alla base dell’unità di Italia e delle lotte delle generazioni passate.

Segreteria Regionale
FGS Toscana





UNIVERSITA’, ISTRUZIONE E FORMAZIONE

9 06 2010

La Federazione giovanile Socialista della provincia di Siena organizza perVenerdì 11 Giugno 2010 alle ore 18 presso la sede provinciale del PSI a Siena in via Massetana un dibattito – incontro sull’Università, sulla Istruzione Pubblica e sulla formazione.
Nel corso dell’iniziativa, presieduta dal coordinatore della FGS di Siena Niccolò Malacarne, interverranno Riccardo Martinelli della Fondazione Monte dei Paschi, Franco Pazzaglia della segreteria regionale del PSI, Eleonora Scricciolo della Uil settore scuola.
Conclude Luca Baragatti, segretario regionale dei giovani socialisti della Toscana.








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